Il 22 Marzo ho cominciato a lavorare da Mamma Filomena.
Si tratta di un ristorante straordinario che si trova al 212bis di rue de Charenton, e che vi propone ogni mezzogiorno degli ottimi piatti fatti con materie prime direttamente importante dall'Italia, e cucinate da Leonardo, il simpatico cuoco abruzzese!
Oltre a pranzare sul posto, potrete richiedere piatti da portar via, o addirittura acquistare la pasta fresca che facciamo ogni giorno, i migliori salumi e formaggi della tradizione dello stivale (parmigiano, grana, pecorino, provola, taleggio, mozzarelle freschissime, bresaola della Valtellina, crudo di parma, San Daniele, speck dell'alto Adige, Mortadella, salame felino, cacciatorini..), ma anche una bottiglia di buon vino (dal Roero al Nero d'Avola passando per Soave, Primitivo, Montepulciano, Chianti e Brunello), o un vasetto di salsa, di tartufi sottolio, della pasta all'uovo secca, dei tarallucci al finocchio, dei cantucci o degli amaretti e dell'olio pugliese così buono da dare dipendenza!
Il mio lavoro è quello di commessa, cameriera e pastaia. Ovvero faccio le dosi per l'impasto di semola, monto le trafile, e lascio asciugare la pasta sui telai.
Inoltre preparo la sala, do informazioni sui prodotti della bottega, e mi occupo di prendere le ordinazioni dei clienti e di portare avanti e indietro i piatti dalla cucina.
Purtroppo, il 24 marzo, nella fretta di preparare un vassoio di formaggi misti, mi sono affettata il medio, e son dovuta scappare dal ristorante per farmi mettere 3 punti.
L'odissea che mi è capitata per trovare un pronto soccorso, è qualcosa che voglio solo dimenticare.. dirò soltanto che ho un compagno meraviglioso, che mi è stato di grande aiuto e sostegno, e che senza di lui forse ora avrei un dito in meno!
Tuttavia, una volta messi i punti, mi ha assalito l'ansia di aver perso il lavoro.. diciamocelo, chi vorrebbe una cameriera che si taglia al primo giorno di apertura del ristorante? e che si becca subito un bel congedo di una settimana lasciandoti con due mani in meno dietro il bancone!??!
Eppure.. la straordinaria squadra di Mamma Filomena non mi ha voltato le spalle! (O almeno.. magari alla fine della malattia mi arriva una grande cetriola di halloween (cit. Littizzetto) e alla fine delle 2 settimane di prova che il contratto impone, mi dicono arrivederci e grazie!) Ma per ora mi sono sembrati tutti molto disponibili, soprattutto la giovanissima ideatrice e padrona del locale, Florence, una ragazza straordinaria con tantissima forza di volontà e polso fermo!
Che dirvi ragazzi? Vi ringrazio per i commenti di incoraggiamento che avete lasciato, e vi invito a venire in bottega a visitare questo angolino di Italia!
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domenica 27 marzo 2011
domenica 13 marzo 2011
Katz's che hamburger!!
Buongiorno a tutti!
Dopo un malanno che mi ha tenuta lontano dal pc per un paio di giorni, sono tornata con un bon plan tutto da assaggiare!
Si tratta di Katz's, american diner che vi riporterà alle atmosfere degli anni '50 e di Happy Days!
Troverete i classici divanetti in pelle rossa e le bottiglie di salsa ketchup Heinz su ogni tavolino.
Il menù prevede i grandi classici della cucina american diner: hamburger, hotdog, ali di pollo, tortilla, pollo fritto, bagel, salads, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes, e credo qualsiasi altra cosa che finisca con cakes! :)
Tutti gli hamburger sono serviti con golose patatine fritte e una fresca cole slaw, ovvero insalatina fresca di cavolo, e costano 9.90€.
Io mi sono pappata un Avocado Burger, con bacon, cipolla, cetriolini, pomodori, avocado e maionese. Una delizia da mordere fregandosene della salsa che cola sul mento o del disordine che si sta facendo nel piatto!
Ma per non privare nessuno del piacere di una goduria simile, esiste anche l'evergreen burger, un hamburger vegetariano che sostituisce alla carne una bella mozzarella impanata che viene servita caldissima e filante!
Unico inconveniente!? Come in ogni locale parigino, anche qui lo spazio è sfruttato al centimetro, e sebbene siate entrati abbastanza agilmente al vostro posto, dopo il pranzo farete fatica ad uscire!!
Bonjour à tous!
Après une petite maladie qui m'a tenu éloigné du PC pour un couple de jours, je suis retourné avec un bon plan tout à goûter!
Il s'agit de Katz's, un american diner qui vous ramène à l'atmosphère des années 50 et de Happy Days!
Vous trouverez les classiques banquettes en cuir rouge et des bouteilles de ketchup Heinz sur chaque table.
Le menu comprend les grands classiques de la cuisine amercan diner: hamburgers, hot dogs, ailes de poulet, tortilla, poulet frit, bagels, salades, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes et je pense que tout ce qui se termine avec "cakes"! :)
Tous les burgers sont servis avec des délicieuses frites et du Coleslaw bien frais (c'est à dire une salade de chou) et coûtent € 9,90.
J'ai bouffé un Avocado Burger avec lardons, oignons, concombres, tomates, avocat et mayonnaise. Une délice à mordre en s'en fichent de la sauce qui coule sur le menton ou du bordel qui on fait dans l'assiette!
Mais pour ne pas priver personne de le plaisir d'une telle délice, il y a aussi le Evergreen Burger, un burger végétarien qui remplace la viande avec une bonne mozzarella panés, servis chauds et filante!
Seul inconvénient?! Comme dans chaque local à Paris, même ici, l'espace est exploité au centimètre, et si vous vous êtes assis facilement à votre place, après le déjeuner vous aurez du mal à sortir!
Dopo un malanno che mi ha tenuta lontano dal pc per un paio di giorni, sono tornata con un bon plan tutto da assaggiare!
Si tratta di Katz's, american diner che vi riporterà alle atmosfere degli anni '50 e di Happy Days!
Troverete i classici divanetti in pelle rossa e le bottiglie di salsa ketchup Heinz su ogni tavolino.
Il menù prevede i grandi classici della cucina american diner: hamburger, hotdog, ali di pollo, tortilla, pollo fritto, bagel, salads, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes, e credo qualsiasi altra cosa che finisca con cakes! :)
Tutti gli hamburger sono serviti con golose patatine fritte e una fresca cole slaw, ovvero insalatina fresca di cavolo, e costano 9.90€.
Io mi sono pappata un Avocado Burger, con bacon, cipolla, cetriolini, pomodori, avocado e maionese. Una delizia da mordere fregandosene della salsa che cola sul mento o del disordine che si sta facendo nel piatto!
Ma per non privare nessuno del piacere di una goduria simile, esiste anche l'evergreen burger, un hamburger vegetariano che sostituisce alla carne una bella mozzarella impanata che viene servita caldissima e filante!
Unico inconveniente!? Come in ogni locale parigino, anche qui lo spazio è sfruttato al centimetro, e sebbene siate entrati abbastanza agilmente al vostro posto, dopo il pranzo farete fatica ad uscire!!
Bonjour à tous!
Après une petite maladie qui m'a tenu éloigné du PC pour un couple de jours, je suis retourné avec un bon plan tout à goûter!
Il s'agit de Katz's, un american diner qui vous ramène à l'atmosphère des années 50 et de Happy Days!
Vous trouverez les classiques banquettes en cuir rouge et des bouteilles de ketchup Heinz sur chaque table.
Le menu comprend les grands classiques de la cuisine amercan diner: hamburgers, hot dogs, ailes de poulet, tortilla, poulet frit, bagels, salades, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes et je pense que tout ce qui se termine avec "cakes"! :)
Tous les burgers sont servis avec des délicieuses frites et du Coleslaw bien frais (c'est à dire une salade de chou) et coûtent € 9,90.
J'ai bouffé un Avocado Burger avec lardons, oignons, concombres, tomates, avocat et mayonnaise. Une délice à mordre en s'en fichent de la sauce qui coule sur le menton ou du bordel qui on fait dans l'assiette!
Mais pour ne pas priver personne de le plaisir d'une telle délice, il y a aussi le Evergreen Burger, un burger végétarien qui remplace la viande avec une bonne mozzarella panés, servis chauds et filante!
Seul inconvénient?! Comme dans chaque local à Paris, même ici, l'espace est exploité au centimètre, et si vous vous êtes assis facilement à votre place, après le déjeuner vous aurez du mal à sortir!
mercoledì 2 marzo 2011
Sushi in Paris chez Ayko
Non sono una vera addicted del sushi, il mio spirito pratico si duole al pensiero di spendere una cifra non proprio bassissima per mangiare riso e tonno, e solitamente preferisco buttarmi su una galette a basso costo, o su una (rarissima) entrecôte. Sabato sera però erano già le 23, e il mio stomaco brontolava da parecchio!
Ho deciso di entrare da Ayko Sushi perché si trovava a due passi da casa, e avrei potuto prendere la mia cena da asporto e mangiare di lì a poco con la comodità di lanciarmi a letto in tempo record!
Ho ordinato un bel tekkadon, con freschissimi tranci di tonno rosso su un letto di riso condito. Compresi nel menù un'ottima zuppa di miso saporitissima e un'insalatina gustosa penso di cavolo marinato.
Il piatto di sashimi misto era servito su un letto di daikon grattugiato e con il riso bianco a parte... semplicemente delizioso, servizio inappuntabile e presentazione gradevolissima.
Ovviamente nel sacchetto take away c'erano salsa di soia dolce e salata nonché wasabi e zenzero candito in abbondanza, oltre alle immancabili bacchette!
Nella giungla di ristoranti asiatici parigini, questo è sicuramente un indirizzo da provare, considerando poi che è previsto anche un servizio d'asporto, non avete scuse!
Je suis vraiment pas du tout une sushi addicted, mon esprit pratique n'arrivera jamais à comprendre pourquoi payer une chiffre pas vraiment baisse pour manger du riz et du thon, et la plupart des fois je préfère prendre une galette économique ou très peu souvent, une entrecôte!Mais samedi soir il était déjà 23h et j'avais un drôle de besoin de me caler l'estomac!
J'ai choisi d’entrer chez Ayko Sushi parce que il était à coté de chez moi, et j'aurais pu acheter mon dîner à emporter et le manger dans un petit temps avec le confort de pouvoir me jeté au lit tout de suite en temps record!
J'ai ordonné un tekkadon, avec tranches de thon super frais, sur un lit de riz vinaigré. Compris dans la formule une soupe de miso très savoureux et une salade délicieux de chou vinaigré je crois.
L'assiette de sashimi mixte été servi sur un lit de daikon râpé et riz blanc à coté...
simplement exquis, service agréable et correct, présentation bien jolie!
Évidemment, dans le sac à emporter il y avait sauces de soja sucrée et salée, wasabi et gingembre confit en abondance, et sûrement les inévitables baguettes!
Dans la jungle de resto asiatique à Paris, celui-ci c'est un adresse à essayer. En considérant qu'il a aussi un service à domicile, vous n'avez pas d'excuses!
martedì 22 febbraio 2011
Piccola storia del croissant!
Appena arrivata a Parigi, una cosa molto particolare ha colpito la mia attenzione, ovvero gli odori!Un mio caro amico prima della partenza, mi aveva detto "A parigi anche il traffico profuma" e sebbene la sua affermazione fosse un po' troppo ottimista, devo dire che qui, i profumi (e le puzze) non mancano di certo.
Camminando per i boulevard della città, a qualsiasi ora del giorno si possono sentire ventate di pane appena sfornato, e il profumo intenso del burro dei croissant!
Qui in Francia non ho mai trovato i cornetti alla crema, al cioccolato o alla marmellata come da noi. Il croissant è rigorosamente "beurre"!
Caldi e fragranti, ungono che è un piacere prima i sacchetti delle boulangerie, e poi le dita e le labbra dei golosi.
Ma qual'è l'origine di questi piccoli capolavori di pasticceria?
Il croissant nasce ai tempi della liberazione dalla dominazione ottomanna dell'impero austroungarico (1683).
Per festeggiare la ritrovata pace, il pasticcere viennese Vendler, pensò di creare un dolce con la forma di una falce di luna crescente come quella sulla bandiera nemica, e fù così che fu preparato il primo croissant, che significa per l'appunto crescente!
Il dolce fu particolarmente apprezzato in Francia, ma ben presto conobbe il successo in tutto il mondo!
Juste arrivé à Paris, un truc très particulier à frappé mon attention, c'est à dire les odeurs!
Un cher ami de moi, avant de partir m'avait dit: "à Paris, même la pollution sent bon!" et bien que sa déclaration a été trop optimiste, je dois admettre qu'ici les parfums (et même les puanteurs) sont partout!
En se promenant par les boulevards de la ville, à n'importe quelle heure du jour, on peut sentir l'odeur du pain frais de four, et le parfum intense du beurre de croissants!
En France j'ai jamais trouvé les croissants à la crème, au chocolat ou à la confiture comme chez nous. Le croissant est rigoureusement au beurre!
Chauds et parfumés, ils graisse abondamment les sacs de les boulangeries et après les doigts et les lèvres de gourmandes!
Mais quelle est l'origine de ceux petits chefs-d'œuvre de pâtisserie?
Le croissant est né aux temps de la libération de la domination ottomane de l'imper autrichien-hongrois (1683).
Pour célébrer la paix retrouvé, le confiseur autrichien Vendler, a eu l'idée de créer un gâteau avec la forme de la lune croissante comme celle qu'il y avait sur le drapeau ennemi, et c'est de cette manière que le premier croissant est né!
Le gâteau fut d'abord très apprécié en France, mais tout de suite il a connu le succès dans tout le monde!
martedì 15 febbraio 2011
Le cidre
Com'è risaputo da sempre Francia e Italia sono in competizione come produttori ed esportatori di vino. Dopo un breve exploit del 2010 che ci ha visti vincenti, a gennaio 2011 abbiamo ceduto nuovamente il primo posto ai nostri vicini francesi.Tuttavia, al mio palato poco importa di questa competizione, perché a Chardonnay, Champagne o Bonarda e Prosecco, preferisco di gran lunga un calice di sidro!
Il sidro è una bevanda leggermente alcolica e frizzante ottenuta dalla fermentazione del succo di mela. Può essere brut o doux ma è sempre e comunque molto aromatico e dissetante con note acidule o dolci.
Si produce principalmente in Bretagna e in Normandia, ed è spesso consumato per accompagnare la galette du roi (un dolce per l'epifania fatto di sfoglia e crema di mandorle) o le crêpes della candelora ma anche di tutti gli altri giorni!
Non mi resta che augurarvi: Santé!
Comme on le sait, France et Italie sont toujours été en compétition pour la production et l’exportation du vin! Après un bref exploit du 2010, qui nous a vu gagner, on a du rendre le titre à nos voisins français.
Cependant, à mon goût peu importe de cette bagarre, parce que parmi du Chardonnay, du Champagne ou du Bondarda et Prosecco, je préfère beaucoup plus une coupe de cidre!
Le cidre est une boisson légèrement alcoolisées et pétillante obtenue à partir de la fermentation du jus de pomme. Il peut être brut ou doux, ma dans tous le cas c'est très aromatique et rafraîchissante, avec quelques notes acidulées ou douces.
Cependant, à mon goût peu importe de cette bagarre, parce que parmi du Chardonnay, du Champagne ou du Bondarda et Prosecco, je préfère beaucoup plus une coupe de cidre!
Le cidre est une boisson légèrement alcoolisées et pétillante obtenue à partir de la fermentation du jus de pomme. Il peut être brut ou doux, ma dans tous le cas c'est très aromatique et rafraîchissante, avec quelques notes acidulées ou douces.
Il est produit principalement en Bretagne et en Normandie, et il est souvent consommé comme accompagnement pur la galette du roi (un gâteau typique pour l’épiphanie, fait de pâte feuilletée et crème d'amandes) ou les crêpes pendant la chandeleur mais aussi pour celle de tous le jours!
Il ne me reste que vous souhaiter: Santé!
domenica 13 febbraio 2011
Orrori francesi
Ogni tanto scriverò delle numerose cose che il cuore di un italiano a Parigi non può sostenere. Si tratta di tutti quegli orrori culturali che non riusciamo proprio a mandar giù, e che ogni volta danno nuova linfa alle nostre italiche radici!
Molto banalmente, cominciamo dalla cucina.
Il caffè è semplicemente indecente.. una brodaglia acquosa in tazza grande buona solo per scaldare le mani. Aggiungere bien serré o espresso svp alla vostra ordinazione, migliora un po' le cose, ma l'aroma ancestrale è introvabile!
La pasta è un contorno. Troppo spesso ho visto pallide farfalle scotte di fianco ad un secondo, ed ancora ne rimango profondamente toccata.
Il Croque Monsieur è un'invito alle malattie cardiovascolari. Perché un toast dovrebbe essere riempito di besciamella ed emmental e gratinato fino a ridurlo ad un incandescente calamita per infarti?
La pizza margherita costa assai. Eh si amici, per mangiarsi una margherita senza troppi sbattimenti, si pagano tranquillamente 9€ e si deve assistere allo spettacolo delle pizze francesi, roba tipo "porcini e mais".
Molto banalmente, cominciamo dalla cucina.
Il caffè è semplicemente indecente.. una brodaglia acquosa in tazza grande buona solo per scaldare le mani. Aggiungere bien serré o espresso svp alla vostra ordinazione, migliora un po' le cose, ma l'aroma ancestrale è introvabile!
La pasta è un contorno. Troppo spesso ho visto pallide farfalle scotte di fianco ad un secondo, ed ancora ne rimango profondamente toccata.
Il Croque Monsieur è un'invito alle malattie cardiovascolari. Perché un toast dovrebbe essere riempito di besciamella ed emmental e gratinato fino a ridurlo ad un incandescente calamita per infarti?
La pizza margherita costa assai. Eh si amici, per mangiarsi una margherita senza troppi sbattimenti, si pagano tranquillamente 9€ e si deve assistere allo spettacolo delle pizze francesi, roba tipo "porcini e mais".
Il resto, alla prossima puntata!
De temps en temps, j'écrirai de toutes les choses que le cœur d'un italien à Paris, ne peut pas soutenir! Il s'agit de tous les horreurs culturels qui sont trop dur à avaler, et qui chaque fois, donnent nouvelle sève à nos racines italiques!
Banalement, on commence par la cuisine!
Le Café c'est simplement dégueulasse... un bouillon d'eau en tasse grande, utiles seulement pour se chauffer les mains. Ajouter "bien serré" ou "espresso svp" à votre commande, peut aider un peu, mais l’arôme ancestral c'est à oublier!
Les pâtes sont de la garniture. Trop souvent j'ai vu des papillons pâle et mal cuite à coté de le plat principal, et encore c'est un très dur coup.
Le Croque Monsieur c'est une invitation aux maladies cardiovasculaire. J'arrive pas à comprendre pourquoi un toast doit être farci de béchamel et emmenthal et gratiné jusqu'à le réduire à un brûlant aiment pour l’infarctus.
La pizza marguerite ça coûte cher assai! Eh ouais mes amis, pour bouffer une pizza sans trop de ennuis, on paye tranquillement 9€ et on doit même assister au spectacle des pizzas françaises, truc comme "cèpes et mais".
Le Café c'est simplement dégueulasse... un bouillon d'eau en tasse grande, utiles seulement pour se chauffer les mains. Ajouter "bien serré" ou "espresso svp" à votre commande, peut aider un peu, mais l’arôme ancestral c'est à oublier!
Les pâtes sont de la garniture. Trop souvent j'ai vu des papillons pâle et mal cuite à coté de le plat principal, et encore c'est un très dur coup.
Le Croque Monsieur c'est une invitation aux maladies cardiovasculaire. J'arrive pas à comprendre pourquoi un toast doit être farci de béchamel et emmenthal et gratiné jusqu'à le réduire à un brûlant aiment pour l’infarctus.
La pizza marguerite ça coûte cher assai! Eh ouais mes amis, pour bouffer une pizza sans trop de ennuis, on paye tranquillement 9€ et on doit même assister au spectacle des pizzas françaises, truc comme "cèpes et mais".
Le reste pour le prochain épisode!
domenica 30 gennaio 2011
Il brunch chez Zango
Ogni tanto cedo alla tentazione di concedermi un brunch domenicale, specialmente quando mi alzo molto tardi, e non ho progetti troppo intellettuali per il pomeriggio. Il posto che preferisco è Zango, che a Parigi si trova sia nel primo che nel quattordicesimo arrondissement.
Il locale è concepito sul leitmotiv del viaggio e dell'esplorazione. Sui menù trovate la spiegazione del suo nome, ovvero la descrizione della pianta zango, un albero provvidenziale per tanti avventurieri perché oltre ad essere una fonte d'acqua, il suo fogliame a ventaglio si dispone sull'asse est-ovest, aiutando l'orientamento di chi si è smarrito.
Anche l'arredo del locale verte su questo tema, cartine geografiche, libri di viaggi, atlanti e piante rigogliose contribuiscono all'atmosfera quasi colonialista.
I piatti del menù prendono il nome dai più grandi esploratori, e sono preparati con ingredienti esotici come platano, manioca e spezie. L'assiette costa 13.5€, con bevande 16€ e le porzioni sono davvero enormi.
La cucina, è molto sostanziosa... al limite del pesante oserei dire, come in ogni ristorante di Parigi, l'aglio è molto usato.
Durante il brunch, si potranno gustare brioches e baguette fragranti, con burro, marmellate e miele. Una bevanda calda tra caffé e vari te, un succo di frutta, e a seguire una verisione mignon (ma sempre abbondante) dei piatti unici del menù.
Consiglio Paul Emile Victor, perché risulta la scelta più leggera.
Salmone grigliato con salsa badiane, riso basmati, samossa vegetariana, caviale di melanzana e insalata verde.
SCONSIGLIO, rischio diabete fulminante, brioche poêlée façon pain perdu con caramel laitier et glace à la vanille, una briosche ripassata al burro su un oceano di caramello tipo mou, e gelato.
Oltre al brunch domenicale, e ai piatti per ogni giorno, Zango propone una selezione di zatazés (originali stuzzichini) per l'aperitivo, ed in generale i dettagli molto curati, il personale cortese, e il pezzetto di zenzero candito affianco al caffé, vi faranno tornare sempre volentieri.
Raccomando però, di fare una lunghissima passeggiata digestiva, e che le vostre visite non siano troppo frequenti, pena l'allargamento non indifferente del vostro giro vita!
Il locale è concepito sul leitmotiv del viaggio e dell'esplorazione. Sui menù trovate la spiegazione del suo nome, ovvero la descrizione della pianta zango, un albero provvidenziale per tanti avventurieri perché oltre ad essere una fonte d'acqua, il suo fogliame a ventaglio si dispone sull'asse est-ovest, aiutando l'orientamento di chi si è smarrito.
Anche l'arredo del locale verte su questo tema, cartine geografiche, libri di viaggi, atlanti e piante rigogliose contribuiscono all'atmosfera quasi colonialista.
I piatti del menù prendono il nome dai più grandi esploratori, e sono preparati con ingredienti esotici come platano, manioca e spezie. L'assiette costa 13.5€, con bevande 16€ e le porzioni sono davvero enormi.
La cucina, è molto sostanziosa... al limite del pesante oserei dire, come in ogni ristorante di Parigi, l'aglio è molto usato.
Durante il brunch, si potranno gustare brioches e baguette fragranti, con burro, marmellate e miele. Una bevanda calda tra caffé e vari te, un succo di frutta, e a seguire una verisione mignon (ma sempre abbondante) dei piatti unici del menù.
Consiglio Paul Emile Victor, perché risulta la scelta più leggera.
Salmone grigliato con salsa badiane, riso basmati, samossa vegetariana, caviale di melanzana e insalata verde.
SCONSIGLIO, rischio diabete fulminante, brioche poêlée façon pain perdu con caramel laitier et glace à la vanille, una briosche ripassata al burro su un oceano di caramello tipo mou, e gelato.
Oltre al brunch domenicale, e ai piatti per ogni giorno, Zango propone una selezione di zatazés (originali stuzzichini) per l'aperitivo, ed in generale i dettagli molto curati, il personale cortese, e il pezzetto di zenzero candito affianco al caffé, vi faranno tornare sempre volentieri.
Raccomando però, di fare una lunghissima passeggiata digestiva, e che le vostre visite non siano troppo frequenti, pena l'allargamento non indifferente del vostro giro vita!
domenica 23 gennaio 2011
Le café de la Mosquée
Finalmente domenica.. un giorno lento, per riprendersi dalla settimana impegnativa e dai bagordi del sabato sera.
C'è un posto nel quale amo particolarmente passare la mia domenica pomeriggio, e si tratta del café de la Moschea.
Di fronte al Jardin de Plantes, si trova questo cancello oltrepassato il quale, vi sembrerà di aver attraversato il Mediterraneo e di ritrovarvi in Egitto o in Marocco.
Nel cortile anteriore, i tipici decori geometrici blu adornano le piastrelle bianche dei tavolini da caffè e della scalinata in stile Alambra, mentre poltroncine di rattan vi accoglieranno morbidamente durante i mesi estivi.
All'interno, un bancone tiepidamente illuminato fa bella mostra della più tradizionale pasticceria araba: i profumi di cocco, mandorla, pistacchio, rosa e miele cominciano ad inebriarvi di piacere.
Passati nella vera e propria sala, troverete grandi tavoli rotondi in rame o ottone finemente decorati, divanetti in tinte calde, lampade traforate sempre in ottone, le tipiche finestre a ogiva, le pareti stuccate in arancio... brevemente, un atmosfera da mille e una notte.
Una volta accomodati, passerà (più o meno rapidamente) un cameriere a prendere la vostra ordinazione.
Un must, è il te marocchino alla menta, servito nei tipici bicchierini di vetro e ovviamente, iper zuccherato, ma potete anche ordinare un succo di mela, o una bibita, quasi tutto al prezzo di 2€.
Il cameriere vi proporrà un piatto da 5 pezzi dolci a 10€, ma vi sconsiglio di cedere alla comodità, e di alzarvi per scegliere al bancone il pasticcino che più vi seduce, anche sta volta, a 2€ l'uno.
Personalmente, adoro le consistenze gelatinose, e qui trovo un cubo di gelatina alla rosa delicatissimo che amo molto, ma vale sempre la pena di sperimentare qualcosa di nuovo.
Una volta tornati al vostro tavolo, potete rilassarvi. Se è primavera, potete godervi uno spettacolo insolito: dei passerotti entreranno volando dalle ogive, si poseranno sulle lampade, vi svolazzeranno intorno, e una volta terminato il vostro dolce, si poseranno sul tavolo per reclamarne le briciole!
Chiaramente questo non può che contribuire all'atmosfera da favola di questo angolo di Marocco...
Se avete scelto di accomodarvi nel cortile anteriore o nella sala esterna riparata e riscaldata, avete la possibilità di fumare la sciscia (šīša), ovvero il narghilè, con i numerosi tabacchi aromatizzati che vi saranno proposti.
Prima di tornare per le strade di Parigi, potete fare un giro al bazar del café.
Troverete stoffe coloratissime, lampade, henné, incensi, cuscini, artigianato in legno e persino le babbucce di aladino!
E dopo aver acquistato un oggettino anti nostalgia, potete tornare a casa 'ché domani si lavora!
C'è un posto nel quale amo particolarmente passare la mia domenica pomeriggio, e si tratta del café de la Moschea.
Di fronte al Jardin de Plantes, si trova questo cancello oltrepassato il quale, vi sembrerà di aver attraversato il Mediterraneo e di ritrovarvi in Egitto o in Marocco.
Nel cortile anteriore, i tipici decori geometrici blu adornano le piastrelle bianche dei tavolini da caffè e della scalinata in stile Alambra, mentre poltroncine di rattan vi accoglieranno morbidamente durante i mesi estivi.
All'interno, un bancone tiepidamente illuminato fa bella mostra della più tradizionale pasticceria araba: i profumi di cocco, mandorla, pistacchio, rosa e miele cominciano ad inebriarvi di piacere.
Passati nella vera e propria sala, troverete grandi tavoli rotondi in rame o ottone finemente decorati, divanetti in tinte calde, lampade traforate sempre in ottone, le tipiche finestre a ogiva, le pareti stuccate in arancio... brevemente, un atmosfera da mille e una notte.
Una volta accomodati, passerà (più o meno rapidamente) un cameriere a prendere la vostra ordinazione.
Un must, è il te marocchino alla menta, servito nei tipici bicchierini di vetro e ovviamente, iper zuccherato, ma potete anche ordinare un succo di mela, o una bibita, quasi tutto al prezzo di 2€.
Il cameriere vi proporrà un piatto da 5 pezzi dolci a 10€, ma vi sconsiglio di cedere alla comodità, e di alzarvi per scegliere al bancone il pasticcino che più vi seduce, anche sta volta, a 2€ l'uno.
Personalmente, adoro le consistenze gelatinose, e qui trovo un cubo di gelatina alla rosa delicatissimo che amo molto, ma vale sempre la pena di sperimentare qualcosa di nuovo.
Una volta tornati al vostro tavolo, potete rilassarvi. Se è primavera, potete godervi uno spettacolo insolito: dei passerotti entreranno volando dalle ogive, si poseranno sulle lampade, vi svolazzeranno intorno, e una volta terminato il vostro dolce, si poseranno sul tavolo per reclamarne le briciole!
Chiaramente questo non può che contribuire all'atmosfera da favola di questo angolo di Marocco...
Se avete scelto di accomodarvi nel cortile anteriore o nella sala esterna riparata e riscaldata, avete la possibilità di fumare la sciscia (šīša), ovvero il narghilè, con i numerosi tabacchi aromatizzati che vi saranno proposti.
Prima di tornare per le strade di Parigi, potete fare un giro al bazar del café.
Troverete stoffe coloratissime, lampade, henné, incensi, cuscini, artigianato in legno e persino le babbucce di aladino!
E dopo aver acquistato un oggettino anti nostalgia, potete tornare a casa 'ché domani si lavora!
venerdì 21 gennaio 2011
Les macarons
Oggi voglio scrivere di questi dolcetti sparaflashanti che non passano certamente inosservati nelle boulangerie parigine: i macarons.Uno sguardo sprovveduto può facilmente scambiare questi piccoli capolavori della pasticceria per un semplice biscotto farcito...errore!
L'anatomia del macaron prevede due leggerissime e varopinte meringhe alla mandorla, a custodia di una cremosa ganache aromatizzata.
Oltre la fragile crosticina, si cela una sooooffice scioglievolezza zuccherosa, e il naufragar m'è dolce in questo mar!
Gli aromi sono pressoché infiniti. Accanto ai classici vaniglia, cioccolato e caffé, troviamo pistacchio, fragola, caramello, menta, futto della passione, mango, frutti di bosco, lavanda.. non c'è limite al gusto!
Ma come si preparano questi pasticcini dall'aria così parigina?
Come tutti i piatti tradizionali, anche la ricetta dei macarons è accompagnata da secoli di storia e innumerevoli "segreti".
Da Ladurée, pasticceria che sta ai macarons come Luini sta ai panzerotti, i dischi di meringa sono lasciati sulla teglia per 24h prima di essere infornati, per perdere l'umidità e formare una crosticina che possa trattenere tutta la fragranza dell'impasto.
Ma a dire il vero, i macarons a Parigi, si possono trovare davvero ovunque, e a grande sorpresa, anche da McDonald's, dove nell'angolo McCafé si possono gustare croissant, pain au chocolat, fette di flan nature e tutte le specialità delle boulangerie... chiaramente, considerando che per le strade ci sono più boulangerie che semafori, curiosità a parte, vi consiglio di fare 5 passi in più, e gustarveli nella versione tradizionale!
E per chi non ha in programma di venire a Parigi?
Se non riuscite ad arginare la vostra acquolina, vi consiglio di armarvi di pazienza, e lanciarvi nella preparazione casalinga di questi piccoli chef d'oeuvre!
Su youtube potete trovare innumerevoli varianti, in ogni lingua, e per ogni lingua!
Bon appétit
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