Il 22 Marzo ho cominciato a lavorare da Mamma Filomena.
Si tratta di un ristorante straordinario che si trova al 212bis di rue de Charenton, e che vi propone ogni mezzogiorno degli ottimi piatti fatti con materie prime direttamente importante dall'Italia, e cucinate da Leonardo, il simpatico cuoco abruzzese!
Oltre a pranzare sul posto, potrete richiedere piatti da portar via, o addirittura acquistare la pasta fresca che facciamo ogni giorno, i migliori salumi e formaggi della tradizione dello stivale (parmigiano, grana, pecorino, provola, taleggio, mozzarelle freschissime, bresaola della Valtellina, crudo di parma, San Daniele, speck dell'alto Adige, Mortadella, salame felino, cacciatorini..), ma anche una bottiglia di buon vino (dal Roero al Nero d'Avola passando per Soave, Primitivo, Montepulciano, Chianti e Brunello), o un vasetto di salsa, di tartufi sottolio, della pasta all'uovo secca, dei tarallucci al finocchio, dei cantucci o degli amaretti e dell'olio pugliese così buono da dare dipendenza!
Il mio lavoro è quello di commessa, cameriera e pastaia. Ovvero faccio le dosi per l'impasto di semola, monto le trafile, e lascio asciugare la pasta sui telai.
Inoltre preparo la sala, do informazioni sui prodotti della bottega, e mi occupo di prendere le ordinazioni dei clienti e di portare avanti e indietro i piatti dalla cucina.
Purtroppo, il 24 marzo, nella fretta di preparare un vassoio di formaggi misti, mi sono affettata il medio, e son dovuta scappare dal ristorante per farmi mettere 3 punti.
L'odissea che mi è capitata per trovare un pronto soccorso, è qualcosa che voglio solo dimenticare.. dirò soltanto che ho un compagno meraviglioso, che mi è stato di grande aiuto e sostegno, e che senza di lui forse ora avrei un dito in meno!
Tuttavia, una volta messi i punti, mi ha assalito l'ansia di aver perso il lavoro.. diciamocelo, chi vorrebbe una cameriera che si taglia al primo giorno di apertura del ristorante? e che si becca subito un bel congedo di una settimana lasciandoti con due mani in meno dietro il bancone!??!
Eppure.. la straordinaria squadra di Mamma Filomena non mi ha voltato le spalle! (O almeno.. magari alla fine della malattia mi arriva una grande cetriola di halloween (cit. Littizzetto) e alla fine delle 2 settimane di prova che il contratto impone, mi dicono arrivederci e grazie!) Ma per ora mi sono sembrati tutti molto disponibili, soprattutto la giovanissima ideatrice e padrona del locale, Florence, una ragazza straordinaria con tantissima forza di volontà e polso fermo!
Che dirvi ragazzi? Vi ringrazio per i commenti di incoraggiamento che avete lasciato, e vi invito a venire in bottega a visitare questo angolino di Italia!
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domenica 27 marzo 2011
domenica 13 marzo 2011
Katz's che hamburger!!
Buongiorno a tutti!
Dopo un malanno che mi ha tenuta lontano dal pc per un paio di giorni, sono tornata con un bon plan tutto da assaggiare!
Si tratta di Katz's, american diner che vi riporterà alle atmosfere degli anni '50 e di Happy Days!
Troverete i classici divanetti in pelle rossa e le bottiglie di salsa ketchup Heinz su ogni tavolino.
Il menù prevede i grandi classici della cucina american diner: hamburger, hotdog, ali di pollo, tortilla, pollo fritto, bagel, salads, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes, e credo qualsiasi altra cosa che finisca con cakes! :)
Tutti gli hamburger sono serviti con golose patatine fritte e una fresca cole slaw, ovvero insalatina fresca di cavolo, e costano 9.90€.
Io mi sono pappata un Avocado Burger, con bacon, cipolla, cetriolini, pomodori, avocado e maionese. Una delizia da mordere fregandosene della salsa che cola sul mento o del disordine che si sta facendo nel piatto!
Ma per non privare nessuno del piacere di una goduria simile, esiste anche l'evergreen burger, un hamburger vegetariano che sostituisce alla carne una bella mozzarella impanata che viene servita caldissima e filante!
Unico inconveniente!? Come in ogni locale parigino, anche qui lo spazio è sfruttato al centimetro, e sebbene siate entrati abbastanza agilmente al vostro posto, dopo il pranzo farete fatica ad uscire!!
Bonjour à tous!
Après une petite maladie qui m'a tenu éloigné du PC pour un couple de jours, je suis retourné avec un bon plan tout à goûter!
Il s'agit de Katz's, un american diner qui vous ramène à l'atmosphère des années 50 et de Happy Days!
Vous trouverez les classiques banquettes en cuir rouge et des bouteilles de ketchup Heinz sur chaque table.
Le menu comprend les grands classiques de la cuisine amercan diner: hamburgers, hot dogs, ailes de poulet, tortilla, poulet frit, bagels, salades, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes et je pense que tout ce qui se termine avec "cakes"! :)
Tous les burgers sont servis avec des délicieuses frites et du Coleslaw bien frais (c'est à dire une salade de chou) et coûtent € 9,90.
J'ai bouffé un Avocado Burger avec lardons, oignons, concombres, tomates, avocat et mayonnaise. Une délice à mordre en s'en fichent de la sauce qui coule sur le menton ou du bordel qui on fait dans l'assiette!
Mais pour ne pas priver personne de le plaisir d'une telle délice, il y a aussi le Evergreen Burger, un burger végétarien qui remplace la viande avec une bonne mozzarella panés, servis chauds et filante!
Seul inconvénient?! Comme dans chaque local à Paris, même ici, l'espace est exploité au centimètre, et si vous vous êtes assis facilement à votre place, après le déjeuner vous aurez du mal à sortir!
Dopo un malanno che mi ha tenuta lontano dal pc per un paio di giorni, sono tornata con un bon plan tutto da assaggiare!
Si tratta di Katz's, american diner che vi riporterà alle atmosfere degli anni '50 e di Happy Days!
Troverete i classici divanetti in pelle rossa e le bottiglie di salsa ketchup Heinz su ogni tavolino.
Il menù prevede i grandi classici della cucina american diner: hamburger, hotdog, ali di pollo, tortilla, pollo fritto, bagel, salads, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes, e credo qualsiasi altra cosa che finisca con cakes! :)
Tutti gli hamburger sono serviti con golose patatine fritte e una fresca cole slaw, ovvero insalatina fresca di cavolo, e costano 9.90€.
Io mi sono pappata un Avocado Burger, con bacon, cipolla, cetriolini, pomodori, avocado e maionese. Una delizia da mordere fregandosene della salsa che cola sul mento o del disordine che si sta facendo nel piatto!
Ma per non privare nessuno del piacere di una goduria simile, esiste anche l'evergreen burger, un hamburger vegetariano che sostituisce alla carne una bella mozzarella impanata che viene servita caldissima e filante!
Unico inconveniente!? Come in ogni locale parigino, anche qui lo spazio è sfruttato al centimetro, e sebbene siate entrati abbastanza agilmente al vostro posto, dopo il pranzo farete fatica ad uscire!!
Bonjour à tous!
Après une petite maladie qui m'a tenu éloigné du PC pour un couple de jours, je suis retourné avec un bon plan tout à goûter!
Il s'agit de Katz's, un american diner qui vous ramène à l'atmosphère des années 50 et de Happy Days!
Vous trouverez les classiques banquettes en cuir rouge et des bouteilles de ketchup Heinz sur chaque table.
Le menu comprend les grands classiques de la cuisine amercan diner: hamburgers, hot dogs, ailes de poulet, tortilla, poulet frit, bagels, salades, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes et je pense que tout ce qui se termine avec "cakes"! :)
Tous les burgers sont servis avec des délicieuses frites et du Coleslaw bien frais (c'est à dire une salade de chou) et coûtent € 9,90.
J'ai bouffé un Avocado Burger avec lardons, oignons, concombres, tomates, avocat et mayonnaise. Une délice à mordre en s'en fichent de la sauce qui coule sur le menton ou du bordel qui on fait dans l'assiette!
Mais pour ne pas priver personne de le plaisir d'une telle délice, il y a aussi le Evergreen Burger, un burger végétarien qui remplace la viande avec une bonne mozzarella panés, servis chauds et filante!
Seul inconvénient?! Comme dans chaque local à Paris, même ici, l'espace est exploité au centimètre, et si vous vous êtes assis facilement à votre place, après le déjeuner vous aurez du mal à sortir!
mercoledì 2 marzo 2011
Sushi in Paris chez Ayko
Non sono una vera addicted del sushi, il mio spirito pratico si duole al pensiero di spendere una cifra non proprio bassissima per mangiare riso e tonno, e solitamente preferisco buttarmi su una galette a basso costo, o su una (rarissima) entrecôte. Sabato sera però erano già le 23, e il mio stomaco brontolava da parecchio!
Ho deciso di entrare da Ayko Sushi perché si trovava a due passi da casa, e avrei potuto prendere la mia cena da asporto e mangiare di lì a poco con la comodità di lanciarmi a letto in tempo record!
Ho ordinato un bel tekkadon, con freschissimi tranci di tonno rosso su un letto di riso condito. Compresi nel menù un'ottima zuppa di miso saporitissima e un'insalatina gustosa penso di cavolo marinato.
Il piatto di sashimi misto era servito su un letto di daikon grattugiato e con il riso bianco a parte... semplicemente delizioso, servizio inappuntabile e presentazione gradevolissima.
Ovviamente nel sacchetto take away c'erano salsa di soia dolce e salata nonché wasabi e zenzero candito in abbondanza, oltre alle immancabili bacchette!
Nella giungla di ristoranti asiatici parigini, questo è sicuramente un indirizzo da provare, considerando poi che è previsto anche un servizio d'asporto, non avete scuse!
Je suis vraiment pas du tout une sushi addicted, mon esprit pratique n'arrivera jamais à comprendre pourquoi payer une chiffre pas vraiment baisse pour manger du riz et du thon, et la plupart des fois je préfère prendre une galette économique ou très peu souvent, une entrecôte!Mais samedi soir il était déjà 23h et j'avais un drôle de besoin de me caler l'estomac!
J'ai choisi d’entrer chez Ayko Sushi parce que il était à coté de chez moi, et j'aurais pu acheter mon dîner à emporter et le manger dans un petit temps avec le confort de pouvoir me jeté au lit tout de suite en temps record!
J'ai ordonné un tekkadon, avec tranches de thon super frais, sur un lit de riz vinaigré. Compris dans la formule une soupe de miso très savoureux et une salade délicieux de chou vinaigré je crois.
L'assiette de sashimi mixte été servi sur un lit de daikon râpé et riz blanc à coté...
simplement exquis, service agréable et correct, présentation bien jolie!
Évidemment, dans le sac à emporter il y avait sauces de soja sucrée et salée, wasabi et gingembre confit en abondance, et sûrement les inévitables baguettes!
Dans la jungle de resto asiatique à Paris, celui-ci c'est un adresse à essayer. En considérant qu'il a aussi un service à domicile, vous n'avez pas d'excuses!
domenica 6 febbraio 2011
Il capodanno cinese
Questa domenica cade il capodanno cinese, e la comunità asiatica parigina si è data da fare per i festeggiamenti.
Da qualche anno, il 13° e il 20° arrondisment di Parigi si sono trasformati in piccole città nelle città! In queste strade, ristoranti cinesi, tailandesi e koreani si susseguono uno accanto all'altro, e l'atmosfera parisien, lascia il posto a quella dell'estremo oriente!
Una profusione di China Mc, market etnici, ideogrammi dorati su fondo rosso e lampioncini tondeggiati sono i leitmotiv di questo quartiere.
Per la celebrazione del capodanno 2011, anno del coniglio nell'oroscopo cinese, i tantissimi curiosi hanno potuto assistere alla tipica sfilata del dragone, accompagnata dagli immancabili e assordanti fuochi artificiali!
Una vera e propria folla ha preso d'assalto i numerosi negozi per accaparrarsi qualche specialità da gustare a cena, come torte di riso, daifuku, te d'importazione o qualche stravagante frutto esotico come manghi verdi o il frutto del drago.
Da qualche anno, il 13° e il 20° arrondisment di Parigi si sono trasformati in piccole città nelle città! In queste strade, ristoranti cinesi, tailandesi e koreani si susseguono uno accanto all'altro, e l'atmosfera parisien, lascia il posto a quella dell'estremo oriente!
Una profusione di China Mc, market etnici, ideogrammi dorati su fondo rosso e lampioncini tondeggiati sono i leitmotiv di questo quartiere.
Per la celebrazione del capodanno 2011, anno del coniglio nell'oroscopo cinese, i tantissimi curiosi hanno potuto assistere alla tipica sfilata del dragone, accompagnata dagli immancabili e assordanti fuochi artificiali!
Una vera e propria folla ha preso d'assalto i numerosi negozi per accaparrarsi qualche specialità da gustare a cena, come torte di riso, daifuku, te d'importazione o qualche stravagante frutto esotico come manghi verdi o il frutto del drago.
domenica 23 gennaio 2011
Le café de la Mosquée
Finalmente domenica.. un giorno lento, per riprendersi dalla settimana impegnativa e dai bagordi del sabato sera.
C'è un posto nel quale amo particolarmente passare la mia domenica pomeriggio, e si tratta del café de la Moschea.
Di fronte al Jardin de Plantes, si trova questo cancello oltrepassato il quale, vi sembrerà di aver attraversato il Mediterraneo e di ritrovarvi in Egitto o in Marocco.
Nel cortile anteriore, i tipici decori geometrici blu adornano le piastrelle bianche dei tavolini da caffè e della scalinata in stile Alambra, mentre poltroncine di rattan vi accoglieranno morbidamente durante i mesi estivi.
All'interno, un bancone tiepidamente illuminato fa bella mostra della più tradizionale pasticceria araba: i profumi di cocco, mandorla, pistacchio, rosa e miele cominciano ad inebriarvi di piacere.
Passati nella vera e propria sala, troverete grandi tavoli rotondi in rame o ottone finemente decorati, divanetti in tinte calde, lampade traforate sempre in ottone, le tipiche finestre a ogiva, le pareti stuccate in arancio... brevemente, un atmosfera da mille e una notte.
Una volta accomodati, passerà (più o meno rapidamente) un cameriere a prendere la vostra ordinazione.
Un must, è il te marocchino alla menta, servito nei tipici bicchierini di vetro e ovviamente, iper zuccherato, ma potete anche ordinare un succo di mela, o una bibita, quasi tutto al prezzo di 2€.
Il cameriere vi proporrà un piatto da 5 pezzi dolci a 10€, ma vi sconsiglio di cedere alla comodità, e di alzarvi per scegliere al bancone il pasticcino che più vi seduce, anche sta volta, a 2€ l'uno.
Personalmente, adoro le consistenze gelatinose, e qui trovo un cubo di gelatina alla rosa delicatissimo che amo molto, ma vale sempre la pena di sperimentare qualcosa di nuovo.
Una volta tornati al vostro tavolo, potete rilassarvi. Se è primavera, potete godervi uno spettacolo insolito: dei passerotti entreranno volando dalle ogive, si poseranno sulle lampade, vi svolazzeranno intorno, e una volta terminato il vostro dolce, si poseranno sul tavolo per reclamarne le briciole!
Chiaramente questo non può che contribuire all'atmosfera da favola di questo angolo di Marocco...
Se avete scelto di accomodarvi nel cortile anteriore o nella sala esterna riparata e riscaldata, avete la possibilità di fumare la sciscia (šīša), ovvero il narghilè, con i numerosi tabacchi aromatizzati che vi saranno proposti.
Prima di tornare per le strade di Parigi, potete fare un giro al bazar del café.
Troverete stoffe coloratissime, lampade, henné, incensi, cuscini, artigianato in legno e persino le babbucce di aladino!
E dopo aver acquistato un oggettino anti nostalgia, potete tornare a casa 'ché domani si lavora!
C'è un posto nel quale amo particolarmente passare la mia domenica pomeriggio, e si tratta del café de la Moschea.
Di fronte al Jardin de Plantes, si trova questo cancello oltrepassato il quale, vi sembrerà di aver attraversato il Mediterraneo e di ritrovarvi in Egitto o in Marocco.
Nel cortile anteriore, i tipici decori geometrici blu adornano le piastrelle bianche dei tavolini da caffè e della scalinata in stile Alambra, mentre poltroncine di rattan vi accoglieranno morbidamente durante i mesi estivi.
All'interno, un bancone tiepidamente illuminato fa bella mostra della più tradizionale pasticceria araba: i profumi di cocco, mandorla, pistacchio, rosa e miele cominciano ad inebriarvi di piacere.
Passati nella vera e propria sala, troverete grandi tavoli rotondi in rame o ottone finemente decorati, divanetti in tinte calde, lampade traforate sempre in ottone, le tipiche finestre a ogiva, le pareti stuccate in arancio... brevemente, un atmosfera da mille e una notte.
Una volta accomodati, passerà (più o meno rapidamente) un cameriere a prendere la vostra ordinazione.
Un must, è il te marocchino alla menta, servito nei tipici bicchierini di vetro e ovviamente, iper zuccherato, ma potete anche ordinare un succo di mela, o una bibita, quasi tutto al prezzo di 2€.
Il cameriere vi proporrà un piatto da 5 pezzi dolci a 10€, ma vi sconsiglio di cedere alla comodità, e di alzarvi per scegliere al bancone il pasticcino che più vi seduce, anche sta volta, a 2€ l'uno.
Personalmente, adoro le consistenze gelatinose, e qui trovo un cubo di gelatina alla rosa delicatissimo che amo molto, ma vale sempre la pena di sperimentare qualcosa di nuovo.
Una volta tornati al vostro tavolo, potete rilassarvi. Se è primavera, potete godervi uno spettacolo insolito: dei passerotti entreranno volando dalle ogive, si poseranno sulle lampade, vi svolazzeranno intorno, e una volta terminato il vostro dolce, si poseranno sul tavolo per reclamarne le briciole!
Chiaramente questo non può che contribuire all'atmosfera da favola di questo angolo di Marocco...
Se avete scelto di accomodarvi nel cortile anteriore o nella sala esterna riparata e riscaldata, avete la possibilità di fumare la sciscia (šīša), ovvero il narghilè, con i numerosi tabacchi aromatizzati che vi saranno proposti.
Prima di tornare per le strade di Parigi, potete fare un giro al bazar del café.
Troverete stoffe coloratissime, lampade, henné, incensi, cuscini, artigianato in legno e persino le babbucce di aladino!
E dopo aver acquistato un oggettino anti nostalgia, potete tornare a casa 'ché domani si lavora!
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