Eccomi di ritorno al blog, non sto manco più a scusarmi dell'assenza prolungata, o a promettervi aggiornamenti più frequenti, perché so che la pigrizia avrà di nuovo il sopravvento, anche se cercherò di scrivere più spesso, almeno un lunedì su due!
Allora, prima di tutto, ringrazio un po' di persone che sono arrivate da Mamma Filomena passando per questo sito.
Il sindaco di Castellafiume (o era Avezzano.. uahaha sono a rischio gaffe internazionale), il giorno dell'inaugurazione ufficiale mi ha onorato chiedendomi di fargli vedere la mia "ferita sul campo" di cui aveva letto su queste pagine.
Inoltre, giovedì scorso una splendida coppia di italiani (anche loro cervello + cuore in fuga, ovvero ricercatore + fidanzata) sono passati a trovarmi, ma purtroppo, essendo sola in sala, non ho potuto dedicar loro abbastanza tempo. Meglio così, perché casomai mi avessero proposto un'uscita a quattro, avrei dovuto fingere una marea di impegni per evitare che Roberto scoprisse che anche ai ricercatori a volte capitano delle sventole da paura!!
Formalità a parte, torniamo a parlare della meravigliosa Paris, che questo week end si è davvero superata!
Infatti, in molti dei quartieri della città, in questo periodo si organizzano i mercatini "vide-grenier" o come potremmo ribattezzarli, svuota-cantina. Sono innumerevoli bancarelle improvvisate dalla gente del posto, che svendono a pochi euro le carabattole accumulate in solaio!
Si tratta di una manifestazione deicsamente pittoresca, che vi da l'occasione per acquistare uno specchio, un libro di cucina, o un qualsiasi attrezzo ginnico da televendita che non farà altro che finire da una cantina all'altra!
Noi italiani, un poco snob/igienisti/gne-gné in realtà non ci sogneremo nemmeno di comprare delle scarpe usate, nè tantomeno di acquistare box e passeggini per neonati ad una bancarella, ma per i parigini bobo, queste sono occasioni d'oro, e per noi "quasi-turisti" è come avere accesso ad una parte molto intima dei nostri vicini!
Altra attività da week end, è stata la mia prima gita in velib!!
I velib sono le bici "pubbliche" che si trovano ad ogni angolo della città, e che si possono prelevare a costi minimi con una qualsiasi carta di credito che abbia più di 150€ (ovvero la cifra di cauzione che viene "congelata" ad ogni prelevamento di bici)
L'abbonamento giornaliero costa 1,70€ mentre l'annuale dovrebbe essere sui 20€.
L'unica scocciatura sta nel dover posare la bici ogni 30 minuti in una delle innumerevoli stazioni velib sparse per la città, pena 1€ extra prelevato dal vostro conto per la prima mezz'ora di ritardo, 2 per la seconda, e 3 per la terza e successive..
Dimenticando la parte burocratica, vi garantisco che girare per Parigi in bicicletta è una cosa MERAVIGLIOSA!!!
Ieri ho costeggiato un bel pezzo della Senna, e alla vista della Torre Eiffle, non ho resistito e sono rimontata verso gli Champ de Mars per pedalare tra le gambe del monumentale colosso di ferro!
Sono tornata a casa esausta e felicissima, ho cucinato un bel piatto di spaghetti e sono crollata a letto :)
Adesso vi lascio perché in tutto questo trambusto, non ho alzato un dito in casa, e devo ingaggiare la settimanale battaglia contro la polvere e il calcare ostinato!!
Un bacio a tutti!!!
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lunedì 23 maggio 2011
giovedì 14 aprile 2011
Bar Ourcq
A Parigi, durante il week end, c'è stato un ospite inaspettato, ovvero Monsieur le Soleil :)
In Francia, come in tutte le nazioni del nord Europa, al primo spiraglio estivo tutti dimenticano sciarpe e cappotti invernali, e si precipitano in parchi e terrazze a godersi la tiepida carezza del sole.
Anche la sottoscritta si è unita al delirio di massa, e domenica armata di occhiali da sole e pigrizia mediterranea, mi son fatta guidare da amici parigini alla scoperta del Bar Ourcq, ingolosita dalla promessa di un vero mojito.
Arrivati in zona Quai de la Loire, camminiamo in direzione del bar lungo la Senna (bassin de la Villette) trovandoci a destra, orde di giovani intenti a giocare alla petanque, ovvero alle bocce provenzali, e a sinistra, una miriade di ragazze e ragazzi spaparanzati sul bordo del fiume a sorbirsi un bicchierino, o sgranocchiare qualche stuzzichino portato da casa.
Raggiunta la nostra meta, dopo 10 minuti di coda al bancone, riusciamo ad avere i nostri mojito ghiacciati, che insieme all'acqua e sciroppo (dal gusto menta, al gusto chewingum) sono la specialità della casa.
Il bicchiere è piccolissimo, circa la metà di un cocktail standard in Italia, prezzo: 4€ + 1€ di cauzione per il bicchiere rigido di plastica, ma il contenuto non delude affatto, trattandosi di un mojito fatto ad arte, abbondante di rum rispetto ai canoni sciacquati di Parigi.
La particolarità del Bar Ourcq è quella di poter comprare il proprio drink, e uscire comodamente al sole a fare un aperitivo estivo in piena regola!
Una volta avuti i cocktail in mano, ci siamo uniti agli altri bivaccatori del lungo senna, e siamo rimasti a rosolarci al sole per tutto il pomeriggio.
Devo aggiungere inoltre, che il bar mette a disposizione qualche sdraio per i clienti più chic che non vogliono poggiare il sederino sul marciapiede (ma i parigini raramente si fanno di questi problemi) e ultimissimo dettaglio ilare, le toilette sono piuttosto indiscrete.
Accanto al classico stanzino con tazza tipico di qualunque locale, c'è un bell'orinatoio senza porta... il che ovviamente ha imbarazzato la puritana che si nasconde in me, che è entrata a far la pipì con gli occhi chiusi e la faccia tutta rossa per paura di vedere chissà cosa.. uahahah!
Dettagli imbarazzanti a parte, vi consiglio di seguire questo post, e di farvi un bell'assaggino di vacanza godendovi un bel pomeriggio assolato qui a Parigi!
In Francia, come in tutte le nazioni del nord Europa, al primo spiraglio estivo tutti dimenticano sciarpe e cappotti invernali, e si precipitano in parchi e terrazze a godersi la tiepida carezza del sole.
Anche la sottoscritta si è unita al delirio di massa, e domenica armata di occhiali da sole e pigrizia mediterranea, mi son fatta guidare da amici parigini alla scoperta del Bar Ourcq, ingolosita dalla promessa di un vero mojito.
Arrivati in zona Quai de la Loire, camminiamo in direzione del bar lungo la Senna (bassin de la Villette) trovandoci a destra, orde di giovani intenti a giocare alla petanque, ovvero alle bocce provenzali, e a sinistra, una miriade di ragazze e ragazzi spaparanzati sul bordo del fiume a sorbirsi un bicchierino, o sgranocchiare qualche stuzzichino portato da casa.
Raggiunta la nostra meta, dopo 10 minuti di coda al bancone, riusciamo ad avere i nostri mojito ghiacciati, che insieme all'acqua e sciroppo (dal gusto menta, al gusto chewingum) sono la specialità della casa.
Il bicchiere è piccolissimo, circa la metà di un cocktail standard in Italia, prezzo: 4€ + 1€ di cauzione per il bicchiere rigido di plastica, ma il contenuto non delude affatto, trattandosi di un mojito fatto ad arte, abbondante di rum rispetto ai canoni sciacquati di Parigi.
La particolarità del Bar Ourcq è quella di poter comprare il proprio drink, e uscire comodamente al sole a fare un aperitivo estivo in piena regola!
Una volta avuti i cocktail in mano, ci siamo uniti agli altri bivaccatori del lungo senna, e siamo rimasti a rosolarci al sole per tutto il pomeriggio.
Devo aggiungere inoltre, che il bar mette a disposizione qualche sdraio per i clienti più chic che non vogliono poggiare il sederino sul marciapiede (ma i parigini raramente si fanno di questi problemi) e ultimissimo dettaglio ilare, le toilette sono piuttosto indiscrete.
Accanto al classico stanzino con tazza tipico di qualunque locale, c'è un bell'orinatoio senza porta... il che ovviamente ha imbarazzato la puritana che si nasconde in me, che è entrata a far la pipì con gli occhi chiusi e la faccia tutta rossa per paura di vedere chissà cosa.. uahahah!
Dettagli imbarazzanti a parte, vi consiglio di seguire questo post, e di farvi un bell'assaggino di vacanza godendovi un bel pomeriggio assolato qui a Parigi!
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domenica 27 marzo 2011
Riassunto delle puntate precedenti..
Il 22 Marzo ho cominciato a lavorare da Mamma Filomena.
Si tratta di un ristorante straordinario che si trova al 212bis di rue de Charenton, e che vi propone ogni mezzogiorno degli ottimi piatti fatti con materie prime direttamente importante dall'Italia, e cucinate da Leonardo, il simpatico cuoco abruzzese!
Oltre a pranzare sul posto, potrete richiedere piatti da portar via, o addirittura acquistare la pasta fresca che facciamo ogni giorno, i migliori salumi e formaggi della tradizione dello stivale (parmigiano, grana, pecorino, provola, taleggio, mozzarelle freschissime, bresaola della Valtellina, crudo di parma, San Daniele, speck dell'alto Adige, Mortadella, salame felino, cacciatorini..), ma anche una bottiglia di buon vino (dal Roero al Nero d'Avola passando per Soave, Primitivo, Montepulciano, Chianti e Brunello), o un vasetto di salsa, di tartufi sottolio, della pasta all'uovo secca, dei tarallucci al finocchio, dei cantucci o degli amaretti e dell'olio pugliese così buono da dare dipendenza!
Il mio lavoro è quello di commessa, cameriera e pastaia. Ovvero faccio le dosi per l'impasto di semola, monto le trafile, e lascio asciugare la pasta sui telai.
Inoltre preparo la sala, do informazioni sui prodotti della bottega, e mi occupo di prendere le ordinazioni dei clienti e di portare avanti e indietro i piatti dalla cucina.
Purtroppo, il 24 marzo, nella fretta di preparare un vassoio di formaggi misti, mi sono affettata il medio, e son dovuta scappare dal ristorante per farmi mettere 3 punti.
L'odissea che mi è capitata per trovare un pronto soccorso, è qualcosa che voglio solo dimenticare.. dirò soltanto che ho un compagno meraviglioso, che mi è stato di grande aiuto e sostegno, e che senza di lui forse ora avrei un dito in meno!
Tuttavia, una volta messi i punti, mi ha assalito l'ansia di aver perso il lavoro.. diciamocelo, chi vorrebbe una cameriera che si taglia al primo giorno di apertura del ristorante? e che si becca subito un bel congedo di una settimana lasciandoti con due mani in meno dietro il bancone!??!
Eppure.. la straordinaria squadra di Mamma Filomena non mi ha voltato le spalle! (O almeno.. magari alla fine della malattia mi arriva una grande cetriola di halloween (cit. Littizzetto) e alla fine delle 2 settimane di prova che il contratto impone, mi dicono arrivederci e grazie!) Ma per ora mi sono sembrati tutti molto disponibili, soprattutto la giovanissima ideatrice e padrona del locale, Florence, una ragazza straordinaria con tantissima forza di volontà e polso fermo!
Che dirvi ragazzi? Vi ringrazio per i commenti di incoraggiamento che avete lasciato, e vi invito a venire in bottega a visitare questo angolino di Italia!
Si tratta di un ristorante straordinario che si trova al 212bis di rue de Charenton, e che vi propone ogni mezzogiorno degli ottimi piatti fatti con materie prime direttamente importante dall'Italia, e cucinate da Leonardo, il simpatico cuoco abruzzese!
Oltre a pranzare sul posto, potrete richiedere piatti da portar via, o addirittura acquistare la pasta fresca che facciamo ogni giorno, i migliori salumi e formaggi della tradizione dello stivale (parmigiano, grana, pecorino, provola, taleggio, mozzarelle freschissime, bresaola della Valtellina, crudo di parma, San Daniele, speck dell'alto Adige, Mortadella, salame felino, cacciatorini..), ma anche una bottiglia di buon vino (dal Roero al Nero d'Avola passando per Soave, Primitivo, Montepulciano, Chianti e Brunello), o un vasetto di salsa, di tartufi sottolio, della pasta all'uovo secca, dei tarallucci al finocchio, dei cantucci o degli amaretti e dell'olio pugliese così buono da dare dipendenza!
Il mio lavoro è quello di commessa, cameriera e pastaia. Ovvero faccio le dosi per l'impasto di semola, monto le trafile, e lascio asciugare la pasta sui telai.
Inoltre preparo la sala, do informazioni sui prodotti della bottega, e mi occupo di prendere le ordinazioni dei clienti e di portare avanti e indietro i piatti dalla cucina.
Purtroppo, il 24 marzo, nella fretta di preparare un vassoio di formaggi misti, mi sono affettata il medio, e son dovuta scappare dal ristorante per farmi mettere 3 punti.
L'odissea che mi è capitata per trovare un pronto soccorso, è qualcosa che voglio solo dimenticare.. dirò soltanto che ho un compagno meraviglioso, che mi è stato di grande aiuto e sostegno, e che senza di lui forse ora avrei un dito in meno!
Tuttavia, una volta messi i punti, mi ha assalito l'ansia di aver perso il lavoro.. diciamocelo, chi vorrebbe una cameriera che si taglia al primo giorno di apertura del ristorante? e che si becca subito un bel congedo di una settimana lasciandoti con due mani in meno dietro il bancone!??!
Eppure.. la straordinaria squadra di Mamma Filomena non mi ha voltato le spalle! (O almeno.. magari alla fine della malattia mi arriva una grande cetriola di halloween (cit. Littizzetto) e alla fine delle 2 settimane di prova che il contratto impone, mi dicono arrivederci e grazie!) Ma per ora mi sono sembrati tutti molto disponibili, soprattutto la giovanissima ideatrice e padrona del locale, Florence, una ragazza straordinaria con tantissima forza di volontà e polso fermo!
Che dirvi ragazzi? Vi ringrazio per i commenti di incoraggiamento che avete lasciato, e vi invito a venire in bottega a visitare questo angolino di Italia!
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domenica 13 marzo 2011
Katz's che hamburger!!
Buongiorno a tutti!
Dopo un malanno che mi ha tenuta lontano dal pc per un paio di giorni, sono tornata con un bon plan tutto da assaggiare!
Si tratta di Katz's, american diner che vi riporterà alle atmosfere degli anni '50 e di Happy Days!
Troverete i classici divanetti in pelle rossa e le bottiglie di salsa ketchup Heinz su ogni tavolino.
Il menù prevede i grandi classici della cucina american diner: hamburger, hotdog, ali di pollo, tortilla, pollo fritto, bagel, salads, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes, e credo qualsiasi altra cosa che finisca con cakes! :)
Tutti gli hamburger sono serviti con golose patatine fritte e una fresca cole slaw, ovvero insalatina fresca di cavolo, e costano 9.90€.
Io mi sono pappata un Avocado Burger, con bacon, cipolla, cetriolini, pomodori, avocado e maionese. Una delizia da mordere fregandosene della salsa che cola sul mento o del disordine che si sta facendo nel piatto!
Ma per non privare nessuno del piacere di una goduria simile, esiste anche l'evergreen burger, un hamburger vegetariano che sostituisce alla carne una bella mozzarella impanata che viene servita caldissima e filante!
Unico inconveniente!? Come in ogni locale parigino, anche qui lo spazio è sfruttato al centimetro, e sebbene siate entrati abbastanza agilmente al vostro posto, dopo il pranzo farete fatica ad uscire!!
Bonjour à tous!
Après une petite maladie qui m'a tenu éloigné du PC pour un couple de jours, je suis retourné avec un bon plan tout à goûter!
Il s'agit de Katz's, un american diner qui vous ramène à l'atmosphère des années 50 et de Happy Days!
Vous trouverez les classiques banquettes en cuir rouge et des bouteilles de ketchup Heinz sur chaque table.
Le menu comprend les grands classiques de la cuisine amercan diner: hamburgers, hot dogs, ailes de poulet, tortilla, poulet frit, bagels, salades, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes et je pense que tout ce qui se termine avec "cakes"! :)
Tous les burgers sont servis avec des délicieuses frites et du Coleslaw bien frais (c'est à dire une salade de chou) et coûtent € 9,90.
J'ai bouffé un Avocado Burger avec lardons, oignons, concombres, tomates, avocat et mayonnaise. Une délice à mordre en s'en fichent de la sauce qui coule sur le menton ou du bordel qui on fait dans l'assiette!
Mais pour ne pas priver personne de le plaisir d'une telle délice, il y a aussi le Evergreen Burger, un burger végétarien qui remplace la viande avec une bonne mozzarella panés, servis chauds et filante!
Seul inconvénient?! Comme dans chaque local à Paris, même ici, l'espace est exploité au centimètre, et si vous vous êtes assis facilement à votre place, après le déjeuner vous aurez du mal à sortir!
Dopo un malanno che mi ha tenuta lontano dal pc per un paio di giorni, sono tornata con un bon plan tutto da assaggiare!
Si tratta di Katz's, american diner che vi riporterà alle atmosfere degli anni '50 e di Happy Days!
Troverete i classici divanetti in pelle rossa e le bottiglie di salsa ketchup Heinz su ogni tavolino.
Il menù prevede i grandi classici della cucina american diner: hamburger, hotdog, ali di pollo, tortilla, pollo fritto, bagel, salads, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes, e credo qualsiasi altra cosa che finisca con cakes! :)
Tutti gli hamburger sono serviti con golose patatine fritte e una fresca cole slaw, ovvero insalatina fresca di cavolo, e costano 9.90€.
Io mi sono pappata un Avocado Burger, con bacon, cipolla, cetriolini, pomodori, avocado e maionese. Una delizia da mordere fregandosene della salsa che cola sul mento o del disordine che si sta facendo nel piatto!
Ma per non privare nessuno del piacere di una goduria simile, esiste anche l'evergreen burger, un hamburger vegetariano che sostituisce alla carne una bella mozzarella impanata che viene servita caldissima e filante!
Unico inconveniente!? Come in ogni locale parigino, anche qui lo spazio è sfruttato al centimetro, e sebbene siate entrati abbastanza agilmente al vostro posto, dopo il pranzo farete fatica ad uscire!!
Bonjour à tous!
Après une petite maladie qui m'a tenu éloigné du PC pour un couple de jours, je suis retourné avec un bon plan tout à goûter!
Il s'agit de Katz's, un american diner qui vous ramène à l'atmosphère des années 50 et de Happy Days!
Vous trouverez les classiques banquettes en cuir rouge et des bouteilles de ketchup Heinz sur chaque table.
Le menu comprend les grands classiques de la cuisine amercan diner: hamburgers, hot dogs, ailes de poulet, tortilla, poulet frit, bagels, salades, cheesecake, milkshake, cupcakes, pancakes et je pense que tout ce qui se termine avec "cakes"! :)
Tous les burgers sont servis avec des délicieuses frites et du Coleslaw bien frais (c'est à dire une salade de chou) et coûtent € 9,90.
J'ai bouffé un Avocado Burger avec lardons, oignons, concombres, tomates, avocat et mayonnaise. Une délice à mordre en s'en fichent de la sauce qui coule sur le menton ou du bordel qui on fait dans l'assiette!
Mais pour ne pas priver personne de le plaisir d'une telle délice, il y a aussi le Evergreen Burger, un burger végétarien qui remplace la viande avec une bonne mozzarella panés, servis chauds et filante!
Seul inconvénient?! Comme dans chaque local à Paris, même ici, l'espace est exploité au centimètre, et si vous vous êtes assis facilement à votre place, après le déjeuner vous aurez du mal à sortir!
martedì 8 marzo 2011
Une Ballade d'Amour et de Mort
Oggi a Parigi, è stata inaugurata la nuova mostra del museo d'Orsay che sarà visitabile fino al 29 Maggio, e che ha come tema la fotografia preraffaellita.Nell'Inghilterra Vittoriana della seconda metà dell'800, nasce la confraternita dei preraffaelliti, una congregazione di pittori che rifiuta il conformismo accademico, e si ispira alla spontaneità degli artisti precedenti a Raffaello.
I temi cari a questi artisti, sono quello shakespeariano, biblico, mitologico e storico-medievale.
Questa corrente trova anche numerosi seguaci presso i fotografi dell'epoca, che desiderosi di veder riconosciute le loro doti artistiche, adottano gli stessi temi e le stesse fonti ispiratrici dei pittori, restando anch'essi legati agli scritti di John Ruskin, primo teorico preraffaellita.
Il risultato, è un fertile dialogo tra pittori e fotografi, e questa mostra, è l'occasione per scoprire quest'altra declinazione del movimento.
Informazioni pratiche
Aujourd'hui à Paris, a été inaugurée la nouvelle exposition du Musée d'Orsay que sera possible visiter jusqu'au 29 Mai, et a comme sujet la photographie préraphaélite.Dans l'Angleterre Victorienne de la deuxième partie du '800, est né la confrérie préraphaélite, une congrégation de peintres qui refuse le conformisme académique et est inspiré par la spontanéité des artistes précédentes à Raffaello.
Les thèmes chers à ces artistes sont Shakespearien , bibliques, mythologiques et historiques-médiévales.
Ce courant a également trouvé de nombreux adeptes parmi les photographes de l'époque, désireux de voir reconnu leurs dons artistiques, ils adoptent les mêmes thèmes et les mêmes sources d'inspiration de les peintres, en restant également liée à l’œuvre de John Ruskin, première théorique du préraphaélisme.
Le résultat est un dialogue fécond entre les peintres et les photographes, et cette exposition est l'occasion de découvrir cette variation du mouvement.
Info pratique
giovedì 3 marzo 2011
Au Printemps
Siamo già in Marzo, e prestissimo arriverà la primavera, e quale occasione migliore per parlarvi dei grandi magazzini Au Printemps?
Nel cuore del IX arrondissement, si erge un maestoso complesso architettonico dislocato su tre palazzi già definiti monumenti storici, e baluardo dell'architettura d'avanguardia.
In questi edifici, si trova il centro commerciale di lusso "Printemps Haussmann", ripartito per tre temi: della moda, su 9 piani, della bellezza e della casa, ben 11, e dell'uomo, su 7 livelli, per un totale di 27 piani!
Si tratta del più grande distributore di beni di lusso qui a Parigi, con oltre un milione di articoli in vendita e 43.000mq di esposizione.
Dall'apertura nel 1865 tante cose sono cambiate, ma fin dall'inizio, questo centro commerciale si distingue per l'esclusività dei suoi articoli, detenendo già all'epoca l'esclusiva per una seta nera preziosa.
Oggi, il Printemps vanta le firme più importanti del panorama internazionale, dagli abiti al design per la casa o ai prodotti di bellezza.
Ma oltre che per i suoi articoli, il Printemps stupisce per le sue numerose attività, come l'organizzazione di spettacoli nelle sue sale (ho assistito all'esibizione di una cantante lirica), le annuali vetrine animate di Natale, l'interesse per le arti visive e il suo ristorante sopraelevato (le Déli-cieux), che permette una vista a tuttotondo sulla città a prezzi abbordabili.
Un solo consiglio.. la pipì tenetevela, perché anche per andare in bagno dovrete pagare un paio di euro!
Il est déjà Mars, et bientôt le printemps, nous fera cou-cou, et quelle peut être meilleur occasion pour vous parler du grand magasin Printemps?!
Dans le cœur du IX arrondissement, se dresse un majestueux complexe architecturaux réparti en trois palais classé monument historique et modèles d'avant-garde architecturale.
Dans ces bâtiments on trouve le centre commercial haute gamme "Printemps Haussmann", réparti sur trois thèmes: de la Mode, qui comprend 9 étages, de la Beauté et de la Maison, bien 11 et le Printemps de l'Homme, 7 étages, pour un total de 27 niveaux!
Il s'agit de le plus important distributeur de produits de luxe de Paris, avec ses articles qui sont plus d'un million, et ses 43,000m2 d'exposition.
Depuis l'ouverture en 1865, beaucoup de choses son changé, mais dés le début, ce centre commercial s'est distingué par l’exclusivité de ses articles, ayant déjà à cette époque, la commercialisation en exclusivité d'une soie noire précieuse.
Aujourd'hui le Printemps compte les griffes les plus importants sur la scène mondiale, pour le vêtements, les objets de design pour la maison, ou les produits de beauté.
Mais en plus de ses articles, le Printemps étonne par ses nombreuse activité: l'organisation de spectacles dans ses salles, les annuelles vitrines animées de Noël, l'intérêt pour les arts visuelles et son resto élevé (le Déli-cieux), qui offre une vision de Paris à 360° à de bon prix.
Un seul conseille... tenez-vous le pipi, parce quoi pour aller au toilette, il faut dépenser 2€!
Nel cuore del IX arrondissement, si erge un maestoso complesso architettonico dislocato su tre palazzi già definiti monumenti storici, e baluardo dell'architettura d'avanguardia.
In questi edifici, si trova il centro commerciale di lusso "Printemps Haussmann", ripartito per tre temi: della moda, su 9 piani, della bellezza e della casa, ben 11, e dell'uomo, su 7 livelli, per un totale di 27 piani!
Si tratta del più grande distributore di beni di lusso qui a Parigi, con oltre un milione di articoli in vendita e 43.000mq di esposizione.
Dall'apertura nel 1865 tante cose sono cambiate, ma fin dall'inizio, questo centro commerciale si distingue per l'esclusività dei suoi articoli, detenendo già all'epoca l'esclusiva per una seta nera preziosa.
Oggi, il Printemps vanta le firme più importanti del panorama internazionale, dagli abiti al design per la casa o ai prodotti di bellezza.
Ma oltre che per i suoi articoli, il Printemps stupisce per le sue numerose attività, come l'organizzazione di spettacoli nelle sue sale (ho assistito all'esibizione di una cantante lirica), le annuali vetrine animate di Natale, l'interesse per le arti visive e il suo ristorante sopraelevato (le Déli-cieux), che permette una vista a tuttotondo sulla città a prezzi abbordabili.
Un solo consiglio.. la pipì tenetevela, perché anche per andare in bagno dovrete pagare un paio di euro!
Il est déjà Mars, et bientôt le printemps, nous fera cou-cou, et quelle peut être meilleur occasion pour vous parler du grand magasin Printemps?!
Dans le cœur du IX arrondissement, se dresse un majestueux complexe architecturaux réparti en trois palais classé monument historique et modèles d'avant-garde architecturale.
Dans ces bâtiments on trouve le centre commercial haute gamme "Printemps Haussmann", réparti sur trois thèmes: de la Mode, qui comprend 9 étages, de la Beauté et de la Maison, bien 11 et le Printemps de l'Homme, 7 étages, pour un total de 27 niveaux!
Il s'agit de le plus important distributeur de produits de luxe de Paris, avec ses articles qui sont plus d'un million, et ses 43,000m2 d'exposition.
Depuis l'ouverture en 1865, beaucoup de choses son changé, mais dés le début, ce centre commercial s'est distingué par l’exclusivité de ses articles, ayant déjà à cette époque, la commercialisation en exclusivité d'une soie noire précieuse.
Aujourd'hui le Printemps compte les griffes les plus importants sur la scène mondiale, pour le vêtements, les objets de design pour la maison, ou les produits de beauté.
Mais en plus de ses articles, le Printemps étonne par ses nombreuse activité: l'organisation de spectacles dans ses salles, les annuelles vitrines animées de Noël, l'intérêt pour les arts visuelles et son resto élevé (le Déli-cieux), qui offre une vision de Paris à 360° à de bon prix.
Un seul conseille... tenez-vous le pipi, parce quoi pour aller au toilette, il faut dépenser 2€!
mercoledì 2 marzo 2011
Sushi in Paris chez Ayko
Non sono una vera addicted del sushi, il mio spirito pratico si duole al pensiero di spendere una cifra non proprio bassissima per mangiare riso e tonno, e solitamente preferisco buttarmi su una galette a basso costo, o su una (rarissima) entrecôte. Sabato sera però erano già le 23, e il mio stomaco brontolava da parecchio!
Ho deciso di entrare da Ayko Sushi perché si trovava a due passi da casa, e avrei potuto prendere la mia cena da asporto e mangiare di lì a poco con la comodità di lanciarmi a letto in tempo record!
Ho ordinato un bel tekkadon, con freschissimi tranci di tonno rosso su un letto di riso condito. Compresi nel menù un'ottima zuppa di miso saporitissima e un'insalatina gustosa penso di cavolo marinato.
Il piatto di sashimi misto era servito su un letto di daikon grattugiato e con il riso bianco a parte... semplicemente delizioso, servizio inappuntabile e presentazione gradevolissima.
Ovviamente nel sacchetto take away c'erano salsa di soia dolce e salata nonché wasabi e zenzero candito in abbondanza, oltre alle immancabili bacchette!
Nella giungla di ristoranti asiatici parigini, questo è sicuramente un indirizzo da provare, considerando poi che è previsto anche un servizio d'asporto, non avete scuse!
Je suis vraiment pas du tout une sushi addicted, mon esprit pratique n'arrivera jamais à comprendre pourquoi payer une chiffre pas vraiment baisse pour manger du riz et du thon, et la plupart des fois je préfère prendre une galette économique ou très peu souvent, une entrecôte!Mais samedi soir il était déjà 23h et j'avais un drôle de besoin de me caler l'estomac!
J'ai choisi d’entrer chez Ayko Sushi parce que il était à coté de chez moi, et j'aurais pu acheter mon dîner à emporter et le manger dans un petit temps avec le confort de pouvoir me jeté au lit tout de suite en temps record!
J'ai ordonné un tekkadon, avec tranches de thon super frais, sur un lit de riz vinaigré. Compris dans la formule une soupe de miso très savoureux et une salade délicieux de chou vinaigré je crois.
L'assiette de sashimi mixte été servi sur un lit de daikon râpé et riz blanc à coté...
simplement exquis, service agréable et correct, présentation bien jolie!
Évidemment, dans le sac à emporter il y avait sauces de soja sucrée et salée, wasabi et gingembre confit en abondance, et sûrement les inévitables baguettes!
Dans la jungle de resto asiatique à Paris, celui-ci c'est un adresse à essayer. En considérant qu'il a aussi un service à domicile, vous n'avez pas d'excuses!
domenica 20 febbraio 2011
La Tour Eiffel
La Tour Eiffel.. se non avete mai avuto la fortuna di passare di quà, difficilmente potrò rendervi l'emozione che si prova passando tra le gambe di questo colosso!
Guardando le sue pesanti zampe, e puntando gli occhi in alto verso il suo interno vuoto e immenso, ci si sente microscopici.
Da sopra invece, si prova il brivido dell'altitudine, e la tentazione di spiccare un salto e volare su Parigi è prestanta. Si gira tutto il piano guardandosi attorno con un sorriso che va da un orecchio all'altro, e il petto stracolmo della bellezza che si può ammirare.
Consiglio di salire con l'ascensore (tanto per evitare una cosetta tipo 1665 gradini) ma di scendere dal secondo piano a piedi, sentendo il metallo vibrare ad ogni passo che fate, e guardando da vicino l'interno della struttura.
Se invece proprio non avete voglia di salire, stendetevi sul Champ de Mars, e godetevi lo spettacolo della torre illuminata.
Ogni ora, per i primi 10 minuti, una pioggia di stelle si aggiunge alla luce dorata della sera, e a mezzanotte, la luce dorata si spegne per lasciare solo le stelle a disegnare il profilo della torre per gli ultimi minuti di illuminazione del monumento più rappresentativo di questa meravigliosa città.
Per le informazioni di tipo turistico vi rimando al sito ufficiale
La Tour Eiffel.. si vous n’avez jamais eu la chance de venir par ici, sa sera très difficile de vous bien décrire les émotions qu'on preuve en passant parmi le "jambes" de ce colosse!
En regardent ses lourdes "pattes", et en regardant vers le haut son interne vide et immense, nous nous sentions microscopies.
En haut, par contre, il y a le frisson de l'altitude, et on est tenté de faire un soute et nous nous envoler dessus Paris. On fait le tour de tout l'étage en regardant partout avec un sourire grand ouvert et la poitrine plein de la beauté que on peut admirer.
Je vous conseille de prendre l’élévateur pour monter, (et éviter ainsi une chose comme 1665 marches) mais de descendre par l’escalier à pied, en sentant le métaux vibrer à chaque pas et en regardant de plus près l'interne de la structure.
Si vous n'avez point envie de monter, allongez-vous sur le Champ de Mars et profité du spectacle de la Tour éclairé.
Chaque heure, pour le premiers 10 minutes, une pluie d'étoiles va s'ajouter à la lumière dorée de la soir, et à minuit la lumière dorée s’éteigne pour laisser seulement les étoiles à dessiner le profil de la tour pendant les dernières minutes de éclairage du monument le plus représentatif de cette merveilleuse ville.
Pour les info plus touristique, je vous envoie au site officiel.
Guardando le sue pesanti zampe, e puntando gli occhi in alto verso il suo interno vuoto e immenso, ci si sente microscopici.
Da sopra invece, si prova il brivido dell'altitudine, e la tentazione di spiccare un salto e volare su Parigi è prestanta. Si gira tutto il piano guardandosi attorno con un sorriso che va da un orecchio all'altro, e il petto stracolmo della bellezza che si può ammirare.
Consiglio di salire con l'ascensore (tanto per evitare una cosetta tipo 1665 gradini) ma di scendere dal secondo piano a piedi, sentendo il metallo vibrare ad ogni passo che fate, e guardando da vicino l'interno della struttura.
Se invece proprio non avete voglia di salire, stendetevi sul Champ de Mars, e godetevi lo spettacolo della torre illuminata.
Ogni ora, per i primi 10 minuti, una pioggia di stelle si aggiunge alla luce dorata della sera, e a mezzanotte, la luce dorata si spegne per lasciare solo le stelle a disegnare il profilo della torre per gli ultimi minuti di illuminazione del monumento più rappresentativo di questa meravigliosa città.
Per le informazioni di tipo turistico vi rimando al sito ufficiale
La Tour Eiffel.. si vous n’avez jamais eu la chance de venir par ici, sa sera très difficile de vous bien décrire les émotions qu'on preuve en passant parmi le "jambes" de ce colosse!
En regardent ses lourdes "pattes", et en regardant vers le haut son interne vide et immense, nous nous sentions microscopies.
En haut, par contre, il y a le frisson de l'altitude, et on est tenté de faire un soute et nous nous envoler dessus Paris. On fait le tour de tout l'étage en regardant partout avec un sourire grand ouvert et la poitrine plein de la beauté que on peut admirer.
Je vous conseille de prendre l’élévateur pour monter, (et éviter ainsi une chose comme 1665 marches) mais de descendre par l’escalier à pied, en sentant le métaux vibrer à chaque pas et en regardant de plus près l'interne de la structure.
Si vous n'avez point envie de monter, allongez-vous sur le Champ de Mars et profité du spectacle de la Tour éclairé.
Chaque heure, pour le premiers 10 minutes, une pluie d'étoiles va s'ajouter à la lumière dorée de la soir, et à minuit la lumière dorée s’éteigne pour laisser seulement les étoiles à dessiner le profil de la tour pendant les dernières minutes de éclairage du monument le plus représentatif de cette merveilleuse ville.
Pour les info plus touristique, je vous envoie au site officiel.
sabato 19 febbraio 2011
La Butte-aux-Cailles
Anche questo sabato sono pronta a consigliarvi un posticino carino per passare la serata, ma questa volta non si tratta di un locale, bensì di un intero quartiere.
La rue de La Butte-aux-Cailles si trova a due passi da Place d'Italie, ma ne differisce completamente per paesaggio e commerci.
Niente palazzoni di vetro e acciaio, né insegne cinesi in questa via, ma tantissime palazzine con bistrot, café e pub che danno sulla strada!
Questo quartiere dagli anni '90 si è trasformato in un villaggio di studenti e ragazzi, che nelle sere più calde affollano letteralmente i marciapiedi, bevendo una birretta, mangiando una crêpes, fumando un clope ou un petard e via dicendo.
I locali di questa zona sono tutti carini, si beve e si mangia bene a prezzi ragionevoli, ma soprattutto è il posto adatto per conoscere qualcuno e scambiare quattro chiacchiere!
Aggiungo il link al blog di una ragazza che si è letteralmente innamorata di questo angolo parigino, e che può sempre tornarvi utile se decidete di farci un salto!
Même ce samedi je suis prête à vous conseiller un chouette endroit pour y passer la soirée, mais cette fois ne s'agit pas d'un pub, mais d'un entier cartier.
La rue de la Butte-aux-Cailles c'est à coté de Place d'Italie, mais c'est totalement différente par paysage et commerces.
Pas de gratte-ciels en verre et acier, ni d'insignes chinois dans cette rue, mas beaucoup de bâtiment avec bistrot, café et pub sur la rue.
Ce cartier dès les années '90 c'est transformé en village de étudiants et jeunes qui dans les soirs plus chaudes se pressent littéralement sur les trottoirs, en buvant une petite bière, en mangeant une crêpes ou en fumant un clope ou un petard et patatì patatà...
Les pub de cette zone sont tous jolis, on y mange et on y boit à de bon prix mais surtout c'est le bon endroit pour se faire des amitiés et bavarder un peu.
Je joins le lien à un blog de une jeune fille littéralement folle de ce coin parisien, et qui peut toujours devenir utile si vous allez choisir d'y faire un tour!
![]() |
| shoe tossing alla butte aux cailles |
Niente palazzoni di vetro e acciaio, né insegne cinesi in questa via, ma tantissime palazzine con bistrot, café e pub che danno sulla strada!
Questo quartiere dagli anni '90 si è trasformato in un villaggio di studenti e ragazzi, che nelle sere più calde affollano letteralmente i marciapiedi, bevendo una birretta, mangiando una crêpes, fumando un clope ou un petard e via dicendo.
I locali di questa zona sono tutti carini, si beve e si mangia bene a prezzi ragionevoli, ma soprattutto è il posto adatto per conoscere qualcuno e scambiare quattro chiacchiere!
Aggiungo il link al blog di una ragazza che si è letteralmente innamorata di questo angolo parigino, e che può sempre tornarvi utile se decidete di farci un salto!
Même ce samedi je suis prête à vous conseiller un chouette endroit pour y passer la soirée, mais cette fois ne s'agit pas d'un pub, mais d'un entier cartier.
La rue de la Butte-aux-Cailles c'est à coté de Place d'Italie, mais c'est totalement différente par paysage et commerces.
Pas de gratte-ciels en verre et acier, ni d'insignes chinois dans cette rue, mas beaucoup de bâtiment avec bistrot, café et pub sur la rue.
Ce cartier dès les années '90 c'est transformé en village de étudiants et jeunes qui dans les soirs plus chaudes se pressent littéralement sur les trottoirs, en buvant une petite bière, en mangeant une crêpes ou en fumant un clope ou un petard et patatì patatà...
Les pub de cette zone sont tous jolis, on y mange et on y boit à de bon prix mais surtout c'est le bon endroit pour se faire des amitiés et bavarder un peu.
Je joins le lien à un blog de une jeune fille littéralement folle de ce coin parisien, et qui peut toujours devenir utile si vous allez choisir d'y faire un tour!
mercoledì 16 febbraio 2011
Shakespeare & company
A due passi da Notre Dame si trova una libreria molto speciale.Una di quelle librerie che profuma di cuoio delle vecchie rilegature, ma che al contrario di quanto ci si apetti, non è per nulla polverosa e narcolettica!
Si tratta della celeberrima Shakespeare & co, baluardo parigino della letteratura inglese (e non solo).
La storia di questa libreria comincia nel 1948 quando George Whitman si trasferisce a Parigi e comincia ad accumulare libri su libri. Pochi anni più tardi, decide di comprare un piccolo appartamento per la sua biblioteca e di aprirlo al pubblico, creando così un luogo di aggregazione, una libreria, ma anche un riparo per gli scrittori squattrinati, un angolo piacevole dove fermarsi per ore a leggere un libro magari autografato, o dove poter comprare un antico volume e portarsi a casa un pezzo di storia, ma anche dove poter prendere gratuitamente una spubblicazione da un canestro, o dove fare delle letture di gruppo, condividere il proprio lavoro con gli altri, bere una tazza di te, dare una mano come volontario sistemando gli scaffali colmissimi e alti fino al soffitto, vendere i propri libri in inglese, respirare un'atmosfera rara e preziosa... e credo che questa lista potrebbe non terminare mai.
Vi consiglio di tutto cuore di fare un salto in quest'isola di amore per la letteratura, rimarrete sicuramente affascinanti, e non vorrete più andar via!
Très proche de Notre Dame, il y a une librairie vraiment spéciale.Il s'agit d'une librairie qui parfume de le vieux cuir des reliures des livres anciens, mais pourtant n'est pas du tout poussiéreuse ou narcoleptique!
C'est la célèbre Shakespeare & co, temple parisien de la littérature anglaise (et pas seulement!)
L'histoire de cet endroit commence en 1948, quand George Whitman déménage à Paris et collectionne les livres sur les livres. Dans quelques années il décide d'acheter un petit appartement pour sa bibliothèque et de l'ouvrir au publique, en créant un centre d'agrégation, une librairie, mais aussi un abri pour les écrivains sans-sou, un coin agréable pour rester pendant des heures et lire un livre peut être signé par l'auteur, ou où acheter un ancien volume et rentrer chez nous avec un morceau d'histoire, mais aussi où pouvoir prendre gratuitement des publications de un panier, ou où on peut faire des lectures de groupe, partager notre travaille avec autres, boire une tasse de thé, donner un coup de main en tant que volontaire en arrangent les étagères super remplis jusqu'au plafond, vendre nos livres en anglais, respirer une atmosphère rares et précieuse... et je crois que cette liste ne puis pas terminer.
Je vous recommande de tout mon cœur de venir faire un tour en cette île d'amour pour la littérature, vous resterez sûrement satisfaits et séduit, et ne jamais vouloir partir!
lunedì 14 febbraio 2011
Théâtre du Châtelet
Ieri sera ho approfittato di un'altra iniziativa parigina gratuita che mi ha aperto le porte del meraviglioso Théâtre du Châtelet.
In occasione della 21° edizione del Festival Présences, dal 3 al 19 Febbraio sarà possibile assistere a 13 concerti gratuiti di musicisti d'eccezione de l'Orchestre Philharmonique de Radio France.
Nonostante l'evento sia gratuito, non vi sentirete affatto spettatori di serie B, infatti sarete equipaggiati di libretto nonché di un vero e proprio libro che vi aiuterà ad approfondire quello che avete ascoltato grazie a spiegazioni dettagliate, interviste agli orchestranti e ai direttori, ed informazioni sui brani ascoltati.
Personalmente, mi hanno incantato i pezzi a cappella che ho trovato davvero suggestivi e per chi non fosse a Parigi, ma volesse comunque ascoltare questi concerti, li troverà in diretta e per i successivi 4 mesi a questo sito: (metterò il link appena caricheranno questo concerto)
Hier soir j'ai profité d'une autre initiative gratuite qui m'a ouvert les portes du merveilleux théâtre du Châtelet.
Pour l'occasion de la 21° édition du Festival Présences, du 3 au 19 Février sera possible assister à 13 concerts gratuits de musiciens d’exception de l'Orchestre Philharmonique de Radio France.
Malgré l’événement soit gratuit, vous ne vous sentirez pas spectateurs de série B, en fait vous serez équipée avec le libretto et d'un livre qui vous aidera à approfondir ce que vous avez écouté grâce à explication détaillé, entretiens aux musiciens et informations sur la musique écoutée.
Personnellement, j'ai été charmée par le chœur a cappella que j'ai trouvé vraiment suggestif et pour ceux qui ne sont pas a Paris, mais ont envie d'écouter ces concerts, vous pouvez les retrouver en direct ou pour les suivantes quatre mois, à ce site: (je mettrai le lien quand il y aura eu le téléchargement de ce concert)
domenica 30 gennaio 2011
Il brunch chez Zango
Ogni tanto cedo alla tentazione di concedermi un brunch domenicale, specialmente quando mi alzo molto tardi, e non ho progetti troppo intellettuali per il pomeriggio. Il posto che preferisco è Zango, che a Parigi si trova sia nel primo che nel quattordicesimo arrondissement.
Il locale è concepito sul leitmotiv del viaggio e dell'esplorazione. Sui menù trovate la spiegazione del suo nome, ovvero la descrizione della pianta zango, un albero provvidenziale per tanti avventurieri perché oltre ad essere una fonte d'acqua, il suo fogliame a ventaglio si dispone sull'asse est-ovest, aiutando l'orientamento di chi si è smarrito.
Anche l'arredo del locale verte su questo tema, cartine geografiche, libri di viaggi, atlanti e piante rigogliose contribuiscono all'atmosfera quasi colonialista.
I piatti del menù prendono il nome dai più grandi esploratori, e sono preparati con ingredienti esotici come platano, manioca e spezie. L'assiette costa 13.5€, con bevande 16€ e le porzioni sono davvero enormi.
La cucina, è molto sostanziosa... al limite del pesante oserei dire, come in ogni ristorante di Parigi, l'aglio è molto usato.
Durante il brunch, si potranno gustare brioches e baguette fragranti, con burro, marmellate e miele. Una bevanda calda tra caffé e vari te, un succo di frutta, e a seguire una verisione mignon (ma sempre abbondante) dei piatti unici del menù.
Consiglio Paul Emile Victor, perché risulta la scelta più leggera.
Salmone grigliato con salsa badiane, riso basmati, samossa vegetariana, caviale di melanzana e insalata verde.
SCONSIGLIO, rischio diabete fulminante, brioche poêlée façon pain perdu con caramel laitier et glace à la vanille, una briosche ripassata al burro su un oceano di caramello tipo mou, e gelato.
Oltre al brunch domenicale, e ai piatti per ogni giorno, Zango propone una selezione di zatazés (originali stuzzichini) per l'aperitivo, ed in generale i dettagli molto curati, il personale cortese, e il pezzetto di zenzero candito affianco al caffé, vi faranno tornare sempre volentieri.
Raccomando però, di fare una lunghissima passeggiata digestiva, e che le vostre visite non siano troppo frequenti, pena l'allargamento non indifferente del vostro giro vita!
Il locale è concepito sul leitmotiv del viaggio e dell'esplorazione. Sui menù trovate la spiegazione del suo nome, ovvero la descrizione della pianta zango, un albero provvidenziale per tanti avventurieri perché oltre ad essere una fonte d'acqua, il suo fogliame a ventaglio si dispone sull'asse est-ovest, aiutando l'orientamento di chi si è smarrito.
Anche l'arredo del locale verte su questo tema, cartine geografiche, libri di viaggi, atlanti e piante rigogliose contribuiscono all'atmosfera quasi colonialista.
I piatti del menù prendono il nome dai più grandi esploratori, e sono preparati con ingredienti esotici come platano, manioca e spezie. L'assiette costa 13.5€, con bevande 16€ e le porzioni sono davvero enormi.
La cucina, è molto sostanziosa... al limite del pesante oserei dire, come in ogni ristorante di Parigi, l'aglio è molto usato.
Durante il brunch, si potranno gustare brioches e baguette fragranti, con burro, marmellate e miele. Una bevanda calda tra caffé e vari te, un succo di frutta, e a seguire una verisione mignon (ma sempre abbondante) dei piatti unici del menù.
Consiglio Paul Emile Victor, perché risulta la scelta più leggera.
Salmone grigliato con salsa badiane, riso basmati, samossa vegetariana, caviale di melanzana e insalata verde.
SCONSIGLIO, rischio diabete fulminante, brioche poêlée façon pain perdu con caramel laitier et glace à la vanille, una briosche ripassata al burro su un oceano di caramello tipo mou, e gelato.
Oltre al brunch domenicale, e ai piatti per ogni giorno, Zango propone una selezione di zatazés (originali stuzzichini) per l'aperitivo, ed in generale i dettagli molto curati, il personale cortese, e il pezzetto di zenzero candito affianco al caffé, vi faranno tornare sempre volentieri.
Raccomando però, di fare una lunghissima passeggiata digestiva, e che le vostre visite non siano troppo frequenti, pena l'allargamento non indifferente del vostro giro vita!
sabato 29 gennaio 2011
Pigalle
Questo sabato vi porto nel quartiere più trasgressivo di Parigi, ovvero Pigalle!!!
Appena risaliti in superficie dalle gallerie metropolitane, verrete investiti da una girandola incredibile di abbaglianti luci al neon, e sentirete risuonarvi in testa una musichina da spogliarello burlesque, tipo "The stripper". Sarete letteralmente circondati da night club e sexy shop luccicanti, dove provocanti signorine con orecchiette da coniglio e ben poco altro addosso vi inviteranno ad entrare con ammiccamenti di varia natura... insomma, il paradiso dei cattivi ragazzi e ragazze!
Ma quali sono le tappe irrinunciabili di questo vacarme?
Senza ombra di dubbio, il glorioso Moulin Rouge, che ahimé, a causa delle tariffe spropositate rimane inaccessibile ai più. La fotografia di rito non costa nulla, e potrete almeno portarvi a casa un po' della sua leggendaria atmosfera.
A seguire, Les Folies De Pigalle, una discoteca.. come dire? alternativa.. nella quale lo spettacolo è il pubblico stesso, che con travestimenti originali rende questo posto unico!
Altra tappa "CULturale" è il museo del sesso! L'ingresso costa 5€ e vi darà accesso ai 4 (o 5?) piani del museo nei quali potrete vedere la forma fallica (ma non solo) declinata in un miliardo di modi! Disegni, quadri, sculture, fumetti, vasellame antico, cinture di castità, poltrone erotiche (per lui, per lei, per tutti..), libri antichi, fotografie d'epoca, ma soprattutto...... ore ed ore ed ore di film pornografici del secolo scorso. E credetemi, le perversioni rappresentante farebbero arrossire anche i più assidui frequentatori di you porn!!
Alla fine della lunga visita, potrete sbizzarrirvi alla boutique del museo, dove tra copricapezzoli, preservativi di design e anelli vibranti fosforescenti, perderete anche l'ultima ombra di pudore.
Ora, siete pronti per la Mecca degli erotomani, il fulcro moderno del quartiere, il mastodontico Sexodrome!! Conosciuto dagli esperti, le "paradis du cul et le temple du sex", questo imponente edificio coronato da caratteri cubitali al neon, cela dentro sé il sogno di ogni libertino.
Definito anche "centro di divertimento per adulti", offre alla sua clientela sauna e bagno turco, sale di proiezione discrete, camere più o meno private, spettacoli di lap dance e quant'altro. Oltre ovviamente, al più grande sexy shop d'Europa, con una vastissima gamma di articoli per il piacere.
Chicca suprema, non trovo più il sito, ma fino a qualche mese fa, stampando una sua pagina, era possibile avere in omaggio un grazioso sex toy oppure un buono per una saletta di proiezione privata, nella quale scegliere tra centinaia di film di quale godere...
Appena risaliti in superficie dalle gallerie metropolitane, verrete investiti da una girandola incredibile di abbaglianti luci al neon, e sentirete risuonarvi in testa una musichina da spogliarello burlesque, tipo "The stripper". Sarete letteralmente circondati da night club e sexy shop luccicanti, dove provocanti signorine con orecchiette da coniglio e ben poco altro addosso vi inviteranno ad entrare con ammiccamenti di varia natura... insomma, il paradiso dei cattivi ragazzi e ragazze!
Ma quali sono le tappe irrinunciabili di questo vacarme?
Senza ombra di dubbio, il glorioso Moulin Rouge, che ahimé, a causa delle tariffe spropositate rimane inaccessibile ai più. La fotografia di rito non costa nulla, e potrete almeno portarvi a casa un po' della sua leggendaria atmosfera.
A seguire, Les Folies De Pigalle, una discoteca.. come dire? alternativa.. nella quale lo spettacolo è il pubblico stesso, che con travestimenti originali rende questo posto unico!
Altra tappa "CULturale" è il museo del sesso! L'ingresso costa 5€ e vi darà accesso ai 4 (o 5?) piani del museo nei quali potrete vedere la forma fallica (ma non solo) declinata in un miliardo di modi! Disegni, quadri, sculture, fumetti, vasellame antico, cinture di castità, poltrone erotiche (per lui, per lei, per tutti..), libri antichi, fotografie d'epoca, ma soprattutto...... ore ed ore ed ore di film pornografici del secolo scorso. E credetemi, le perversioni rappresentante farebbero arrossire anche i più assidui frequentatori di you porn!!
Alla fine della lunga visita, potrete sbizzarrirvi alla boutique del museo, dove tra copricapezzoli, preservativi di design e anelli vibranti fosforescenti, perderete anche l'ultima ombra di pudore.
Ora, siete pronti per la Mecca degli erotomani, il fulcro moderno del quartiere, il mastodontico Sexodrome!! Conosciuto dagli esperti, le "paradis du cul et le temple du sex", questo imponente edificio coronato da caratteri cubitali al neon, cela dentro sé il sogno di ogni libertino.
Definito anche "centro di divertimento per adulti", offre alla sua clientela sauna e bagno turco, sale di proiezione discrete, camere più o meno private, spettacoli di lap dance e quant'altro. Oltre ovviamente, al più grande sexy shop d'Europa, con una vastissima gamma di articoli per il piacere.
Chicca suprema, non trovo più il sito, ma fino a qualche mese fa, stampando una sua pagina, era possibile avere in omaggio un grazioso sex toy oppure un buono per una saletta di proiezione privata, nella quale scegliere tra centinaia di film di quale godere...
venerdì 28 gennaio 2011
Le cinéma
Indovinate qual è la città con più cinema del mondo?! Essì, ovviamente Paris!
Comincio dicendo che non ho minimamente la preparazione necessaria per parlarvi del cinema così come della settima arte, ma posso parlarvi dell'approccio francese ad esso.
Di cinema a parigi, ce ne sono per tutti i gusti. Dal multisala comerciale, al cinemino con la tappezzeria che puzza ancora di fumo, fino alla leggendaria Cinémathèque Française!
In città c'è persino un quartiere dedicato al cinema, ovvero la zona Odéon.
Inoltre, per i veri cinefili, il Forum des Halles soddisferà la vostra sete di conoscenza con le sue migliaia di pubblicazioni e pellicole in consultazione.
Il cinema fa parte della vita dei parigini, e c'è addirittura la possibilità di sottoscrivere un abbonamento!!
Con 20€ al mese (e impegno annuale) potrete vedervi tutti i film che volete, tutte le volte che volete.
Ovviamente, cinema che vai, programmazione che trovi.
Nei multisala ci saranno le pellicole del momento, i classici film di animazione per famiglie e gli sparatutto d'oltre oceano, mentre nei cinemini di quartiere, quelli affascinanti e polverosi, potrete ritrovare i grandi classici intramontabili o i nostalgici film in bianco e nero.
Alla Cinémathèque Française ovviamente, il cinema è più che intrattenimento!
Con la sua programmazione fittissima, vi proporrà pellicole dei grandi autori, da Akira Korosawa ad Hitchcock, ma anche le novità underground che difficilmente vedrete altrove. Il tutto rigorosamente coronato da validissimi approfondimenti per i veri intenditori.
Qui a Parigi si trova anche Le Grand Rex, ovvero lo schermo più grande d'europa, nonché, pezzo forte della città, La Géode, una grande sala da 600 posti, di forma sferica, dove i film vengono proiettati sulla volta, 10 volte più grandi del formato classico!!!
Il denominatore comune di tutti i cinema, è il massimo rispetto per la lingua originale! Quasi tutti i film vengono proiettati sottotitolati, in modo da poter davvero apprezzare le capacità degli attori protagonisti.
Sicuramente in Italia, possiamo vantare i migliori doppiatori, e indubbiamente il loro lavoro è da apprezzare, e le loro voci rendono perfettamente le emozioni del grande schermo, ma sentire la vera voce di Al Pacino, non ha prezzo!!
A chi pensa che i sottotitoli distraggano dalla bellezza del film, ribatto che dopo pochissimo, l'occhio riesce perfettamente a leggere e a percepire la scena nella sua interezza.
Una cosa che mi stupì molto i primi tempi, è stato il notare genitori e bambini fare la fila per il cinema dopo scuola! Quali mamme o papà farebbero lo stesso qui da noi?! Molto più comodamente, i bambini verrebbero piazzati davanti alla tele, che senza mezzi termini, è solo spazzatura.
Il cinema invece, risveglia la fantasia del bambino! E sopratutto, gli evita (almeno in parte) di essere bombardato da tutti quei messaggi devianti e consumistici che provengono dalla pubblicità e non solo!
Per concludere, l'approccio parigino al cinema, è molto più attivo che passivo e vedere un bel film, gode della stessa considerazione del visitare una buona mostra o leggere un libro.
Comincio dicendo che non ho minimamente la preparazione necessaria per parlarvi del cinema così come della settima arte, ma posso parlarvi dell'approccio francese ad esso.
Di cinema a parigi, ce ne sono per tutti i gusti. Dal multisala comerciale, al cinemino con la tappezzeria che puzza ancora di fumo, fino alla leggendaria Cinémathèque Française!
In città c'è persino un quartiere dedicato al cinema, ovvero la zona Odéon.
Inoltre, per i veri cinefili, il Forum des Halles soddisferà la vostra sete di conoscenza con le sue migliaia di pubblicazioni e pellicole in consultazione.
Il cinema fa parte della vita dei parigini, e c'è addirittura la possibilità di sottoscrivere un abbonamento!!
Con 20€ al mese (e impegno annuale) potrete vedervi tutti i film che volete, tutte le volte che volete.
Ovviamente, cinema che vai, programmazione che trovi.
Nei multisala ci saranno le pellicole del momento, i classici film di animazione per famiglie e gli sparatutto d'oltre oceano, mentre nei cinemini di quartiere, quelli affascinanti e polverosi, potrete ritrovare i grandi classici intramontabili o i nostalgici film in bianco e nero.
Alla Cinémathèque Française ovviamente, il cinema è più che intrattenimento!
Con la sua programmazione fittissima, vi proporrà pellicole dei grandi autori, da Akira Korosawa ad Hitchcock, ma anche le novità underground che difficilmente vedrete altrove. Il tutto rigorosamente coronato da validissimi approfondimenti per i veri intenditori.
Qui a Parigi si trova anche Le Grand Rex, ovvero lo schermo più grande d'europa, nonché, pezzo forte della città, La Géode, una grande sala da 600 posti, di forma sferica, dove i film vengono proiettati sulla volta, 10 volte più grandi del formato classico!!!
Il denominatore comune di tutti i cinema, è il massimo rispetto per la lingua originale! Quasi tutti i film vengono proiettati sottotitolati, in modo da poter davvero apprezzare le capacità degli attori protagonisti.
Sicuramente in Italia, possiamo vantare i migliori doppiatori, e indubbiamente il loro lavoro è da apprezzare, e le loro voci rendono perfettamente le emozioni del grande schermo, ma sentire la vera voce di Al Pacino, non ha prezzo!!
A chi pensa che i sottotitoli distraggano dalla bellezza del film, ribatto che dopo pochissimo, l'occhio riesce perfettamente a leggere e a percepire la scena nella sua interezza.
Una cosa che mi stupì molto i primi tempi, è stato il notare genitori e bambini fare la fila per il cinema dopo scuola! Quali mamme o papà farebbero lo stesso qui da noi?! Molto più comodamente, i bambini verrebbero piazzati davanti alla tele, che senza mezzi termini, è solo spazzatura.
Il cinema invece, risveglia la fantasia del bambino! E sopratutto, gli evita (almeno in parte) di essere bombardato da tutti quei messaggi devianti e consumistici che provengono dalla pubblicità e non solo!
Per concludere, l'approccio parigino al cinema, è molto più attivo che passivo e vedere un bel film, gode della stessa considerazione del visitare una buona mostra o leggere un libro.
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domenica 23 gennaio 2011
Le café de la Mosquée
Finalmente domenica.. un giorno lento, per riprendersi dalla settimana impegnativa e dai bagordi del sabato sera.
C'è un posto nel quale amo particolarmente passare la mia domenica pomeriggio, e si tratta del café de la Moschea.
Di fronte al Jardin de Plantes, si trova questo cancello oltrepassato il quale, vi sembrerà di aver attraversato il Mediterraneo e di ritrovarvi in Egitto o in Marocco.
Nel cortile anteriore, i tipici decori geometrici blu adornano le piastrelle bianche dei tavolini da caffè e della scalinata in stile Alambra, mentre poltroncine di rattan vi accoglieranno morbidamente durante i mesi estivi.
All'interno, un bancone tiepidamente illuminato fa bella mostra della più tradizionale pasticceria araba: i profumi di cocco, mandorla, pistacchio, rosa e miele cominciano ad inebriarvi di piacere.
Passati nella vera e propria sala, troverete grandi tavoli rotondi in rame o ottone finemente decorati, divanetti in tinte calde, lampade traforate sempre in ottone, le tipiche finestre a ogiva, le pareti stuccate in arancio... brevemente, un atmosfera da mille e una notte.
Una volta accomodati, passerà (più o meno rapidamente) un cameriere a prendere la vostra ordinazione.
Un must, è il te marocchino alla menta, servito nei tipici bicchierini di vetro e ovviamente, iper zuccherato, ma potete anche ordinare un succo di mela, o una bibita, quasi tutto al prezzo di 2€.
Il cameriere vi proporrà un piatto da 5 pezzi dolci a 10€, ma vi sconsiglio di cedere alla comodità, e di alzarvi per scegliere al bancone il pasticcino che più vi seduce, anche sta volta, a 2€ l'uno.
Personalmente, adoro le consistenze gelatinose, e qui trovo un cubo di gelatina alla rosa delicatissimo che amo molto, ma vale sempre la pena di sperimentare qualcosa di nuovo.
Una volta tornati al vostro tavolo, potete rilassarvi. Se è primavera, potete godervi uno spettacolo insolito: dei passerotti entreranno volando dalle ogive, si poseranno sulle lampade, vi svolazzeranno intorno, e una volta terminato il vostro dolce, si poseranno sul tavolo per reclamarne le briciole!
Chiaramente questo non può che contribuire all'atmosfera da favola di questo angolo di Marocco...
Se avete scelto di accomodarvi nel cortile anteriore o nella sala esterna riparata e riscaldata, avete la possibilità di fumare la sciscia (šīša), ovvero il narghilè, con i numerosi tabacchi aromatizzati che vi saranno proposti.
Prima di tornare per le strade di Parigi, potete fare un giro al bazar del café.
Troverete stoffe coloratissime, lampade, henné, incensi, cuscini, artigianato in legno e persino le babbucce di aladino!
E dopo aver acquistato un oggettino anti nostalgia, potete tornare a casa 'ché domani si lavora!
C'è un posto nel quale amo particolarmente passare la mia domenica pomeriggio, e si tratta del café de la Moschea.
Di fronte al Jardin de Plantes, si trova questo cancello oltrepassato il quale, vi sembrerà di aver attraversato il Mediterraneo e di ritrovarvi in Egitto o in Marocco.
Nel cortile anteriore, i tipici decori geometrici blu adornano le piastrelle bianche dei tavolini da caffè e della scalinata in stile Alambra, mentre poltroncine di rattan vi accoglieranno morbidamente durante i mesi estivi.
All'interno, un bancone tiepidamente illuminato fa bella mostra della più tradizionale pasticceria araba: i profumi di cocco, mandorla, pistacchio, rosa e miele cominciano ad inebriarvi di piacere.
Passati nella vera e propria sala, troverete grandi tavoli rotondi in rame o ottone finemente decorati, divanetti in tinte calde, lampade traforate sempre in ottone, le tipiche finestre a ogiva, le pareti stuccate in arancio... brevemente, un atmosfera da mille e una notte.
Una volta accomodati, passerà (più o meno rapidamente) un cameriere a prendere la vostra ordinazione.
Un must, è il te marocchino alla menta, servito nei tipici bicchierini di vetro e ovviamente, iper zuccherato, ma potete anche ordinare un succo di mela, o una bibita, quasi tutto al prezzo di 2€.
Il cameriere vi proporrà un piatto da 5 pezzi dolci a 10€, ma vi sconsiglio di cedere alla comodità, e di alzarvi per scegliere al bancone il pasticcino che più vi seduce, anche sta volta, a 2€ l'uno.
Personalmente, adoro le consistenze gelatinose, e qui trovo un cubo di gelatina alla rosa delicatissimo che amo molto, ma vale sempre la pena di sperimentare qualcosa di nuovo.
Una volta tornati al vostro tavolo, potete rilassarvi. Se è primavera, potete godervi uno spettacolo insolito: dei passerotti entreranno volando dalle ogive, si poseranno sulle lampade, vi svolazzeranno intorno, e una volta terminato il vostro dolce, si poseranno sul tavolo per reclamarne le briciole!
Chiaramente questo non può che contribuire all'atmosfera da favola di questo angolo di Marocco...
Se avete scelto di accomodarvi nel cortile anteriore o nella sala esterna riparata e riscaldata, avete la possibilità di fumare la sciscia (šīša), ovvero il narghilè, con i numerosi tabacchi aromatizzati che vi saranno proposti.
Prima di tornare per le strade di Parigi, potete fare un giro al bazar del café.
Troverete stoffe coloratissime, lampade, henné, incensi, cuscini, artigianato in legno e persino le babbucce di aladino!
E dopo aver acquistato un oggettino anti nostalgia, potete tornare a casa 'ché domani si lavora!
sabato 22 gennaio 2011
L'Imprevù Café
Oggi è sabato, e ho deciso di consigliarvi un locale parigino dove passare una piacevole serata, e bere un cocktail non diluito!
L'Imprévu Café è una scoperta piuttosto recente: durante una passeggiata nel marais, laddove il quartiere gay/ebraico/chic si fonde in quello punk/metal/core, ci siamo fatti tentare da questo locale imprevisto.
Alle vostre spalle, barbuti rabbini passeggiano su un tappeto di flyer di discoteche gay dai quali ammicca un big jim ben oliato, davanti a voi orde di metallari in pelle e anfibi, scambiano sguardi rabbiosi con i punk crestuti.
Nell'angolo, un'oasi di pace e humour!
Appena entrati, la tipica sensazione calda e umida di tutti i locali parigini si manifesta nell'appannamento dei miei occhiali.
Dopo aver riacquistato la vista, un caleidoscopio di patterns e colori mi si manifesta in forma di arredamento, ovvero poltrone e sedie di ogni genere, nessuna uguale all'altra. Le pareti sono addobbate con carta da parati 70's e bizzarre foto d'epoca di uomini baffuti. Ovunque vedrete piante finte, stickers e amenicoli provenienti da sconosciute dimensioni parallele.
Se sarete fortunati, potrete scendere nella cave, una vera e propria cantina (come capita spesso nei locali di Parigi) anch'essa umida ma fresca, una specie di tunnel sotterraneo in pietra, debolmente illuminato da candele, dove potrete guardare distrattamente un film muto proiettato sul fondo, mentre chiacchierate e bevete con i vostri amici accomodati su dei divanetti di velluto rosso.
Humour a parte, qui potrete ordinare un ottimo mai tai, ma attenzione, siamo pur sempre a Parigi, dove non troverete mai un cocktail strong, né in alcol, né in sapore! Infatti anche qui tutti i long drink sono estremamente dolci, e se siete uomini rudi, meglio optare per una birra o per un superalcolico liscio.
L'altro inconveniente tipico dei locali parigini è l'appiccicosità dei tavoli!
Specialmente se arrivate a tarda serata, sarete accompagnati dalla tipica sinfonia di schik schiak, e nemmeno l'Imprévu fa differenza..
Una volta superate queste resistenze però, che sono imprescindibili nella capitale francese, passerete sicuramente una piacevolissima serata!

L'Imprévu Café è una scoperta piuttosto recente: durante una passeggiata nel marais, laddove il quartiere gay/ebraico/chic si fonde in quello punk/metal/core, ci siamo fatti tentare da questo locale imprevisto.
Alle vostre spalle, barbuti rabbini passeggiano su un tappeto di flyer di discoteche gay dai quali ammicca un big jim ben oliato, davanti a voi orde di metallari in pelle e anfibi, scambiano sguardi rabbiosi con i punk crestuti.
Nell'angolo, un'oasi di pace e humour!
Appena entrati, la tipica sensazione calda e umida di tutti i locali parigini si manifesta nell'appannamento dei miei occhiali.
Dopo aver riacquistato la vista, un caleidoscopio di patterns e colori mi si manifesta in forma di arredamento, ovvero poltrone e sedie di ogni genere, nessuna uguale all'altra. Le pareti sono addobbate con carta da parati 70's e bizzarre foto d'epoca di uomini baffuti. Ovunque vedrete piante finte, stickers e amenicoli provenienti da sconosciute dimensioni parallele.
Se sarete fortunati, potrete scendere nella cave, una vera e propria cantina (come capita spesso nei locali di Parigi) anch'essa umida ma fresca, una specie di tunnel sotterraneo in pietra, debolmente illuminato da candele, dove potrete guardare distrattamente un film muto proiettato sul fondo, mentre chiacchierate e bevete con i vostri amici accomodati su dei divanetti di velluto rosso.
Anche la lista è originale, piena di blague divertenti come
"Renseignements du serveur offerts par la maison,
câlin du serveur à la tête du client"
spiegazione del cameriere offerta dalla casa, carezza del cameriere a piacere (alla testa) del cliente
Humour a parte, qui potrete ordinare un ottimo mai tai, ma attenzione, siamo pur sempre a Parigi, dove non troverete mai un cocktail strong, né in alcol, né in sapore! Infatti anche qui tutti i long drink sono estremamente dolci, e se siete uomini rudi, meglio optare per una birra o per un superalcolico liscio.
L'altro inconveniente tipico dei locali parigini è l'appiccicosità dei tavoli!
Specialmente se arrivate a tarda serata, sarete accompagnati dalla tipica sinfonia di schik schiak, e nemmeno l'Imprévu fa differenza..
Una volta superate queste resistenze però, che sono imprescindibili nella capitale francese, passerete sicuramente una piacevolissima serata!
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