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domenica 29 maggio 2011

cosa fare se..

Oggi un post di pubblica utilità non ve lo leva nessuno :)
Indovinate chi, ha distanza di una misera settimana, ha perso il suo pas navigo + abbonamento vélib durante una gioiosa bicilcettata domenicale?!
Ovviamente la sottoscritta!



Ma non tutto il male vien per nuocere! Infatti questa mia esperienza potrebbe tornarvi utili nel caso in cui anche voi, vi troviate a soffrire di sbadataggine cronica.
Lo smarrimento del navigò in sé, non è una cosa poi così drammatica.. certo, bisogna pagare 8€ allo sportello per rifarlo (mostrando un documento di identità), ma poi gli impiegati riescono addirittura a risalire al tuo ultimo abbonamento, e nel caso sia ancora in corso, a ri-validarlo sulla nuova carta.
Le cose si complicano in caso di  perdita dell'abbonamento annuale vélib!
Infatti questo abbonamento è direttamente associato ad una carta di credito, e nello sfortunato caso in cui un malintenzionato abbia trovato il vostro pass, e abbia pensato di farsi un giro in bici a vostre spese, o peggio ancora, di fregarsi un vélib, sarete voi a pagare per i suoi danni!!!
Quindi, la prima cosa da fare in questo caso è chiamare questo numero 01 30 79 79 30 e bloccare il vostro abbonamento.
Dopodiché, una volta rifatto il pass navigò, sarà sufficiente chiamare di nuovo il servizio "Allo Vélib’" e riattivare il vostro conto!
Dimenticavo di aggiungere che la prima volta che smarrite un navigò con forfait annuale, non vi sarà addebitata alcuna spesa per la sostituzione del pass.
Concludo aggiungendo che prevenire, è meglio che curare, quindi non fate come me, e state attenti a dove infilate la vostra tessera prima di montare in sella!!!

Bacini

lunedì 23 maggio 2011

Vide-grenier + Velib

Eccomi di ritorno al blog, non sto manco più a scusarmi dell'assenza prolungata, o a promettervi aggiornamenti più frequenti, perché so che la pigrizia avrà di nuovo il sopravvento, anche se cercherò di scrivere più spesso, almeno un lunedì su due!
Allora, prima di tutto, ringrazio un po' di persone che sono arrivate da Mamma Filomena passando per questo sito.
Il sindaco di Castellafiume (o era Avezzano.. uahaha sono a rischio gaffe internazionale), il giorno dell'inaugurazione ufficiale mi ha onorato chiedendomi di fargli vedere la mia "ferita sul campo" di cui aveva letto su queste pagine.
Inoltre, giovedì scorso una splendida coppia di italiani (anche loro cervello + cuore in fuga, ovvero ricercatore + fidanzata) sono passati a trovarmi, ma purtroppo, essendo sola in sala, non ho potuto dedicar loro abbastanza tempo. Meglio così, perché casomai mi avessero proposto un'uscita a quattro, avrei dovuto fingere una marea di impegni per evitare che Roberto scoprisse che anche ai ricercatori a volte capitano delle sventole da paura!!

Formalità a parte, torniamo a parlare della meravigliosa Paris, che questo week end si è davvero superata!
Infatti, in molti dei quartieri della città, in questo periodo si organizzano i mercatini "vide-grenier" o come potremmo ribattezzarli, svuota-cantina. Sono innumerevoli bancarelle improvvisate dalla gente del posto, che svendono a pochi euro le carabattole accumulate in solaio!
Si tratta di una manifestazione deicsamente pittoresca, che vi da l'occasione per acquistare uno specchio, un libro di cucina, o un qualsiasi attrezzo ginnico da televendita che non farà altro che finire da una cantina all'altra!
Noi italiani, un poco snob/igienisti/gne-gné in realtà non ci sogneremo nemmeno di comprare delle scarpe usate, nè tantomeno di acquistare box e passeggini per neonati ad una bancarella, ma per i parigini bobo, queste sono occasioni d'oro, e per noi "quasi-turisti" è come avere accesso ad una parte molto intima dei nostri vicini!
Altra attività da week end, è stata la mia prima gita in velib!!
I velib sono le bici "pubbliche" che si trovano ad ogni angolo della città, e che si possono prelevare a costi minimi con una qualsiasi carta di credito che abbia più di 150€ (ovvero la cifra di cauzione che viene "congelata" ad ogni prelevamento di bici)
L'abbonamento giornaliero costa 1,70€  mentre l'annuale dovrebbe essere sui 20€.
L'unica scocciatura sta nel dover posare la bici ogni 30 minuti in una delle innumerevoli stazioni velib sparse per la città, pena 1€ extra prelevato dal vostro conto per la prima mezz'ora di ritardo, 2 per la seconda, e 3 per la terza e successive..
Dimenticando la parte burocratica, vi garantisco che girare per Parigi in bicicletta è una cosa MERAVIGLIOSA!!!
Ieri ho costeggiato un bel pezzo della Senna, e alla vista della Torre Eiffle, non ho resistito e sono rimontata verso gli Champ de Mars per pedalare tra le gambe del monumentale colosso di ferro!
Sono tornata a casa esausta e felicissima, ho cucinato un bel piatto di spaghetti e sono crollata a letto :)


Adesso vi lascio perché in tutto questo trambusto, non ho alzato un dito in casa, e devo ingaggiare la settimanale battaglia contro la polvere e il calcare ostinato!!
Un bacio a tutti!!!

mercoledì 13 aprile 2011

è ora di aggiornarci!

Buonasera a tutti!
Prima di tutto un saluto speciale al cuoco di Mamma Filomena che ha cominciato a leggere questo blog e a prendermi in giro sul lavoro: Leonardo, attaccati al tram! ;)
Sbrigate le formalità tra colleghi, eccomi pronta per riassumervi un po' cosa ho fatto durante questa lunga assenza.
In breve, ho lavorato.. ho lavorato parecchio, visto che il ristorante, fortunatamente, va alla grande, e ci sono sempre un mucchio di cose da fare!
Più cose faccio, più danni combino, e infatti sono riuscita a spaccare una ghiera di ottone da 300€ mentre facevo la pasta, tuttavia sono stata graziata dalla datrice di lavoro, che sagga come un guerriero jedi mi ha detto "impara dai tuoi errori".
Unico bon plan che ho da consigliarvi (nonché unico momento di relax parigino di questi giorni) è un bel mojito sul lungo senna!
Purtroppo, non ricordo il nome del posto, e sono troppo rimba per ricordarmi la zona, ma ho inviato una mail all'amico parigino che mi ci ha portato per saperlo!
Ora vi saluto che mi reclamano nella cucina (di casa eh!)
Un bacio e a presto con le coordinate del mojito club!

martedì 29 marzo 2011

Essere rimorchiate.. ovvero être dragué

Dopo l'ennesimo rimorchio che mi è capitato, ho deciso di riportarvi un po' di episodi di vita vissuta riguardo l'abbordaggio parigino. Premetto che non sono una sventola, e che tra me e la Bellucci ci sono ben più di sei gradi di separazione! Sono una ragazza normalissima.. non alta, non magra, non bella bella in modo assurdo! 
Ebbene, in questi giorni, maciullino non mi permette una grande toeletta, ho lavato i capelli sono una volta, e non riesco a pettinarmi per nulla, quindi esco di casa sempre e solo con un mollettone che riesce a malapena a tenere insieme tutto, e inoltre, dato che faccio casa-supermercato-ospedale sono uscita spesso in tuta nera e cappotto marrone.. insomma, non sono decisamente una calamita erotica!
Eppure.. sarà l'accento italiano, sarà che è primavera, sarà quel che sarà, ma ieri, nonostante mi trascinassi dietro il carrellino a rotelle della nonna, e stessi divorando una fetta di flan senza nemmeno prender fiato tra un morso e l'altro, dei ragazzi fuori da una brasserie hanno cercato di attaccar bottone.. ottenendo soltanto la mia faccia stupita.
Oggi, dopo aver combattuto per qualche minuto con una porta che credevo fosse a fotocellula, esco dal prontosoccorso premendo il bottone, e per giustificarmi davanti all'ilarità degli infermieri in pausa dico "il y avait le bouton!" e uno di essi afferrandosi il pacco mi risponde "moi aussi j'ai un bouton pour toi!", provocandomi un'espressione agghiacciata e anche un po' schifata, dato che bouton in francese significa anche brufolo!
La primavera scorsa invece, alla fermata della metro di Luxembourg, ho sorpreso un ragazzo a filmarmi sotto la gonna mentre salivo le scale mobili!
Ok ok, avevo una minigonna.. ma anche delle calze coprenti marroni perbacco!
Ovviamente quando mi sono girata e ho visto la macchina fotografica in basso, mi sono imbarazzata da morire, e sono scappata via, invece di dargli una bella ginocchiata e costringerlo a cancellare tutto!
Un'altra volta, mi è capitato di essere invitata a cena, nel giro di una fermata di metro. Altro che speed date, per la serie chi ha tempo non aspetti tempo e un'altra sera, in un locale, un ragazzo mi ha invitato a bere un bicchiere con un suo amico nonostante fossi seduta con il mio compagno!
Ultima chicca suprema... rientrando a casa verso le quattro del mattino da sola (ai vecchi tempi dell'Erasmus), un canuto signore mi ha simpaticamente scambiata per una prostituta, domandandomi se avessi voglia di fargli compagnia!
Ah miei cari Parigini, quante cose dovete ancora imparare...

lunedì 28 marzo 2011

Maciullino

Ho deciso di dare un nome al mio dito infortunato, e ho scelto di chiamarlo Maciullino..
Ve lo presento il tutto il suo orrore di piaga crostosa in piena guarigione.. vi dirò che ormai non mi fa più impressione, e che se non altro, la cicatrice che mi lascerà mi farà sempre da monito in cucina!!
I miei genitori non sono stati informati dell'accaduto..
Mio padre si sarebbe precipitato qui con i lacrimoni e la tachicardia, mentre mia mamma mi avrebbe detto "vedi.. te l'avevo detto!".
Quando il danno sarà del tutto risolto, forse li metterò al corrente, o forse no, dato che ormai sono adulta e indipendente e delle mie idiozie non devo più rendere conto a nessuno!
Adesso fate ciao a Maciullino lo sfregiato, e acqua in bocca con i miei genitori :)

domenica 27 marzo 2011

Riassunto delle puntate precedenti..

Il 22 Marzo ho cominciato a lavorare da Mamma Filomena.
Si tratta di un ristorante straordinario che si trova al 212bis di rue de Charenton, e che vi propone ogni mezzogiorno degli ottimi piatti fatti con materie prime direttamente importante dall'Italia, e cucinate da Leonardo, il simpatico cuoco abruzzese!
Oltre a pranzare sul posto, potrete richiedere piatti da portar via, o addirittura acquistare la pasta fresca che facciamo ogni giorno, i migliori salumi e formaggi della tradizione dello stivale (parmigiano, grana, pecorino, provola, taleggio, mozzarelle freschissime, bresaola della Valtellina, crudo di parma, San Daniele, speck dell'alto Adige, Mortadella, salame felino, cacciatorini..), ma anche una bottiglia di buon vino (dal Roero al Nero d'Avola passando per Soave, Primitivo, Montepulciano, Chianti e Brunello), o un vasetto di salsa, di tartufi sottolio, della pasta all'uovo secca, dei tarallucci al finocchio, dei cantucci o degli amaretti e dell'olio pugliese così buono da dare dipendenza!
Il mio lavoro è quello di commessa, cameriera e pastaia. Ovvero faccio le dosi per l'impasto di semola, monto le trafile, e lascio asciugare la pasta sui telai.
Inoltre preparo la sala, do informazioni sui prodotti della bottega, e mi occupo di prendere le ordinazioni dei clienti e di portare avanti e indietro i piatti dalla cucina.
Purtroppo, il 24 marzo, nella fretta di preparare un vassoio di formaggi misti, mi sono affettata il medio, e son dovuta scappare dal ristorante per farmi mettere 3 punti.
L'odissea che mi è capitata per trovare un pronto soccorso, è qualcosa che voglio solo dimenticare.. dirò soltanto che ho un compagno meraviglioso, che mi è stato di grande aiuto e sostegno, e che senza di lui forse ora avrei un dito in meno!
Tuttavia, una volta messi i punti, mi ha assalito l'ansia di aver perso il lavoro.. diciamocelo, chi vorrebbe una cameriera che si taglia al primo giorno di apertura del ristorante? e che si becca subito un bel congedo di una settimana lasciandoti con due mani in meno dietro il bancone!??!
Eppure.. la straordinaria squadra di Mamma Filomena non mi ha voltato le spalle! (O almeno.. magari alla fine della malattia mi arriva una grande cetriola di halloween (cit. Littizzetto) e alla fine delle 2 settimane di prova che il contratto impone, mi dicono arrivederci e grazie!) Ma per ora mi sono sembrati tutti molto disponibili, soprattutto la giovanissima ideatrice e padrona del locale, Florence, una ragazza straordinaria con tantissima forza di volontà e polso fermo!
Che dirvi ragazzi? Vi ringrazio per i commenti di incoraggiamento che avete lasciato, e vi invito a venire in bottega a visitare questo angolino di Italia!

venerdì 25 marzo 2011

Ultimo giorno di lavoro

Ieri, terzo giorno di lavoro, e primo di apertura del ristorante, sono riuscita quasi a tagliarmi un dito, ho vagabondato per parigi in cerca di un pronto soccorso, e per la prima volta in questo blog userò una parolaccia dicendo che ho avuto una vera e propria giornata di merda, dato che ho apsettato 4 ore al pronto soccorso, sanguinando come un vitello, prima di essere ricevuta da una dottoressa-bambina (mia coetanea, il camice le stava largo come se l'avesse rubato ad un altro dottore) che è riuscita a mettermi 3 punti dopo avermi cucito 5 volte!
Per la legge francese, ora non potrò lavorare per 6 giorni, il ché imporrà in termini economici ai miei datori di lavoro, di rescindere il contratto subito per trovare un'altra collaboratrice con urgenza.
Alle 21.30, una volta raggiunta casa, mi sono sciolta in un pianto estenuante fino al sonno.
Ho cercato di essere tosta per tutta la giornata, non ho fatto un grido, ho sorriso fino all'ultimo, negando ai capi premurosi di accompagnarmi dal medico, uscendo dal ristorante dicendo "torno subito, non è niente", aspettando silenziosa il mio turno in farmacia, nonostante la garza zuppa mi bagnava le mani, guardando la piaga aperta con il farmacista con l'espressione più rassicurante che avevo, rispondendo cortesemente alla segretaria di studio medico che mi ha detto che da lei non facevano questi interventi, rimanendo tranquilla alla vista del secondo studio medico attrezzato chiuso e in ristrutturazione, rifiutando che la seconda farmacista mi chiamasse un taxi, prendendo la metro serenamente.
Nemmeno alla vista del mio compagno ho lasciato uscire l'ansia, e con lui che mi reggeva lo zainetto, ho cominciato la via crucis degli ospedali, pediatrici o geriatrici, fino a trovare un pronto soccorso, nel 20° arr che ci ha fatto attendere 4 maledettissime ore e mezza, con la TERZA fasciatura della giornata che si tingeva di rosso, mentre cortesemente facevo notare agli infermieri, che dopo 6 ore, non si possono più mettere i punti ad una piaga come quella...

Cosa posso aggiungere.. sono depressa all'inverosimile.. ero convinta di aver trovato il mio posto nel mondo, ma è bastata una distrazione di un secondo, e tutto è andato perduto.
Ora vado a mangiare qualche cosa al triplo cioccolato o giù di lì, prima di tornare in ospedale per l'antitetanica e il controllo..
Vi auguro una giornata migliore della mia,
a presto

martedì 22 marzo 2011

Primo giorno di lavoro!

Oggi è il mio primo giorno di lavoro in una meravigliosa boutique di prodotti italiani con angolo tavola calda!
Quando sarò rientrata vi racconterò i dettagli, per ora auguratemi buona fortuna!!!
Un bacio maxi a tutti!
Ciao ciaooooooo

venerdì 11 marzo 2011

caduta malata

Oggi mi sento uno schifo, e come il mio amico qui di fianco, non sono certamente dell'umore giusto per scrivere qualcosa di significativo.
Lascio un grosso abbraccio a chi è passato di qui a reclamare la sua quotidiana corbelleria, e vi invito a ripassare domani!!

Grazie,
Laurina Parigina

Aujourd'hui, je me sens pas bien , et comme mon ami ci-dessous, je suis désolée de n’être pas de l'humeur pour écrire quelque chose de significatif.
Je vais laisser un gros câlin à ceux qui sont passés par ici pour réclamer leur quotidien post bête, et je vous invite à retourner demain
!!

Merci,
Laurina Parigina

sabato 5 marzo 2011

Voli per Parigi

Ok, questo post vuole essere una serie di consigli utili per chi sta progettando un viaggio a Parigi, e ancora non sa come arrivarci.
Gli squattrinati si fionderanno immediatamente sulle offerte a 5€ di Ryanair, ma questo è un madornale errore da evitare, ed ecco i perché:

1) BAGAGLIO: le restrizioni Ryanair sono le peggiori! Limitano addirittura il peso del bagaglio a mano a 10kg, e questo significa che con pc, 2 maglioni, spazzolino e le ciabatte da doccia siete già al limite.
Inoltre, qualunque borsa, dev'essere contenuta nel bagaglio, compresi gli acquisti al duty free, e questo può essere limitante

2) ORARI: gli orari dei voli per Parigi sono inumani, partenze all'alba o al tramonto, ore 6 o ore 20. In sé questo sarebbe un problema sormontabile, se non fosse per il punto 4!

3) VOLO: la comodità sugli aereo-bus Ryanair, ve la dovete scordare! I sedili sono molto stretti, e se superate il 1,70m dovete mettere in conto di viaggiare con le ginocchia ripiegate. Inoltre, se sperate in un po' di relax vi sbagliate, perché ogni 3 minuti, ci sarà qualche straordinaria promozione di sigarette elettroniche, noleggio auto, tessere telefoniche ecc che ti sarà gridata nelle orecchie.

4) AEROPORTO: l'aeroporto di Beauvais è a TRE ore di pullman autostradale da Parigi, e questo trasporto non è certamente compreso nei 5€ della super offerta! Quindi, appena scesi rintontiti dall'aereo (alle 8 o alle 21,30), dovrete sborsare altri 15€ per arrivare a Porte Maillot, e nel caso in cui fosse sera, arrivereste a metropolitana già chiusa (in settimana) e se non siete pratici di bus noctilien, non vi resterebbe che farvela a piedi verso la vostra meta, o pagare (di nuovo) un taxi! ...risultato? portafogli vuoto, balle a turboelica, e le prime ore di vacanza sprecate!

Ma allora come si può arrivare a Parigi!?!?

MA CON EASYJET!!
Tanti voli a disposizione ad ogni ora, nessuna restrizione sul peso del bagaglio a mano, controlli meno severi per borse, e sacchetti a parte, arrivo a Orly o Charles de Gaulle, direttamente collegati a Parigi con un bus pubblico (da 6-7€) che fa più di una fermata, o con l'RER che vi porta dove cacchio volete voi!
I sedili sono sempre un po' stretti, e anche qui cercano di venderti qualsiasi cosa, ma con uno spirito più elegante, ecco.
E dimenticavo di dire, che se prenotate almeno una settimana prima, le tariffe sono anche più vantaggiose di Ryanair, si aggirano intorno ai 30€, ma senza tasse aggiunte o spese di check-in!


Ce post n'a aucun besoin d’être traduit intégralement, il vous suffit de savoir que Ryanair c'est dégueulasse, et que pour voyager parmi l'Italie et la France, il faut absolument choisir Easyjet! 

Bisous,
Laura

martedì 1 febbraio 2011

Bentornata!

Mentre ieri ho elencato le cose che mi mancheranno del mio paese, oggi volevo scrivere le cose che non vedo l'ora di ritrovare a Parigi:

Il rumore familiare dell'RER che passa sui binari di fronte a casa, e che scandisce i miei orari, e del quale mi diverte salutare i passeggeri dalle maxi finestre.
Il negozio di cagnolini del quartiere, con le sue piccole pesti che giocano in vetrina, e che quando non sono troppo impegnati a rincorrersi mi guardano dicendomi "ciao, mi porti a casa? eh? eh?".
I commessi stralunati del Franprix sotto casa, che lavorano 7 giorni su 7, dalle 8 alle 21, e che sono lentissimi a far di conto ed hanno uno strano riflesso di pazzia negli occhi.
Le vicine di casa, una grande e una piccolina, che ogni volta mi salutano e con le quali faccio sempre qualche gaffe linguistica.
La doccia immediatamente calda grazie all'energia nucleare, che sarà pure pericolosa e poco etica, ma è davvero eccezionale.
Vedere come cambiano gli alberi fuori dal balcone e l'edera della casa di fianco a seconda delle stagioni.. li troverò spelacchiati e secchi, ma entro metà marzo saranno bellissimi!
Invitare a cena Korolis, uno studente lituano di cinema, e sentirlo ridere quando gli parlo con la mia verve italica.
Comprare la demi baguette in boulangerie, e lamentarmi che quella finta bionda me ne abbia tagliata un terzo! Il giorno dopo comprarla al Franprix e sentirmi libera di addentarne l'estremità prima di essere entrata a casa.
Controllare il mio riflesso negli angoli a specchio dei negozi, sbuffare leggendo quanto manca al bus anche se sono solo 3 minuti, trovarsi con gli altri alla metro Luxembourg, rivedere Jean Marie che mi ascolta pazientemente quando ho bevuto un bicchiere di vino, il plaid muccato che mi ha regalato Martuccina, gli armadietti futuristici della piscina, passare per rue Daguerre per andare in biblioteca, il negozio di Pimkie da saccheggiare, preparare la cena ascoltando musica, la tovaglia con lo zoo, i bicchieri spaiati ma soprattutto: il leone di Place Denfert Rochereau!

lunedì 31 gennaio 2011

L'addio ai monti

Oggi è il mio ultimo giorno italiano, e sono un po' elettrica.
Nonostante le numerose ore aeroportuali che ho accumulato, le partenze riescono sempre ad innervosirmi.
Ci sono tutte quelle incombenze pratiche come preparare la valigia, racimolare tutti i documenti, fare il check in, stampare la carta di imbarco, sincronizzare gli spostamenti.. e poi le incombenze emotive come distribuire saluti, mangiare l'ultima pizza, chiudere le persiane della stanza accarezzando le montagne con lo sguardo, sorbirsi le prediche dei genitori, ecc.
Sono tante le cose che mi mancheranno a Parigi, come la nebbia ad esempio, che mi piace tantissimo quando avvolge tutto fittamente e fa imprecare il guidatore di turno.
Mi manca andare in bici giù all'Adda, e non poter riconoscere tutti i miei riferimenti: la salita della colonia, la panchina nascosta, il punto dove il fiume si divide ed è più bello, le fonti dove fermarmi a bere dalla coppa del nonno lasciata lì apposta. 
Mi manca camera mia, i miei poster dei Sex Pistols e dei Trezzo Fast Fest, i miei libri tutt'intorno, il mio letto singolo sempre disfatto, i miei cassetti semiaperti, le poesie che preferisco appese al muro della scrivania.
Mi mancano i miei genitori, che a distanza amo di più. Perché quando ci si sente 3 volte a settimana, non si ha mai voglia di litigare, e anche se mi annoio lo stesso a sentire le loro notizie da barbagianni, le ascolto più volentieri.
Gli amici mi mancano in un modo diverso.. perché più che altro mi piacerebbe portarli con me per spassarcela a Parigi, e condividere con loro delle avventure che in solitaria non considero nemmeno, come la discoteca-crociera sulla Senna! Cosa vado a farci da sola? Se non c'è nessuno che si ubriaca e vomita per conto mio che divertimento c'è?

E poi mi mancano gli odori di casa mia.. l'odore della pasta e broccoli ad esempio, che a voi magari farà storcere il naso, ma che a me tira fuori tutto il sangue meridionale che ho nelle vene, o il profumo della focaccia pugliese appena sfornata che sento già sul pianerottolo...

Oh amici, dopotutto anche con i migliori propositi, partire è sempre un po' morire..

martedì 25 gennaio 2011

Non, rien de rien...

Esattamente un anno fa, arrivavo a Parigi con due valige ed un sorriso che arrivava da un orecchio all'altro.
Per onorare questo anniversario, ho deciso di regalarvi solo una canzone.
Questo, e ciò che penso ora riguardo la mia scelta..


Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait, ni le mal
Tout ça m'est bien égal
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
C'est payé, balayé, oublié
Je me fous du passé
Avec mes souvenirs
J'ai allumé le feu
Mes chagrins, mes plaisirs
Je n'ai plus besoin d'eux
Balayés mes amours
Avec leurs trémolos
Balayés pour toujours
Je repars à zéro
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Ni le bien qu'on m'a fait, ni le mal
Tout ça m'est bien égal
Non, rien de rien
Non, je ne regrette rien
Car ma vie
Car mes joies
Aujourd'hui
Ça commence avec toi...




giovedì 20 gennaio 2011

Cominciamo con ordine

Quando un anno fa sono partita per Parigi con la scusa dell'Erasmus, i miei amici più datati mi regalarono un meraviglioso quaderno rilegato, con una copertina splendida che rappresentava la volta celeste.
Sulla prima pagina, mi raccomandarono di usarlo per appuntare tutte le cose nuove che avrei visto durante i successivi sei mesi, ma come spesso capita ai pigri cronici, dopo un breve slancio di entusiasmo che mi vide riempire una decina di pagine in pochi giorni, il mio "flusso creativo" si prosciugò, lasciandomi con un abozzo di diario di viaggio che non mi soddisfaceva affatto!
A distanza di un anno, dopo mezza dozzina di voli Orly-Linate e viceversa, sto per riprende il mio viaggio.
Tra dieci giorni, partirò con un biglietto solo andata per Parigi, e visto che siamo ancora a Gennaio, ed è ancora la stagione dei buoni propositi, ho pensato di impegnarmi nuovamente nella stesura di una specie di diario, questa volta nella veste di un blog.
Ciò che seguirà, è il racconto delle mie avventure!

A presto :)